4 Febbraio 2010

Morgan, pugno duro della Rai Il cantante escluso da Sanremo

MILANO 04/02/2010 – Il mondo della musica e la politica si dividono sull’ esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo, annunciata ieri dal-la Rai dopo le clamorose dichiarazioni del cantautore milanese, che avrebbe confidato a "Max" di far uso quotidiano di cocaina e di considerarla un antidepressivo ben più effi-cace di certi farmaci. La smentita di Morgan non è servita ad evitare la sua cacciata preventiva dalla kermesse canora al via il 16 febbraio. E Andrea Rossi, diret-tore del mensile in edicola oggi, conferma lo stupefacente conte-nuto di un’ intervista "per nulla carpita e pienamente concorda-ta ". Il direttore generale della Rai Mauro Masi spiega che "Morgan ha lanciato un messag-gio incompatibile con la vetrina di Sanremo. Siamo aperti al per-dono e seguiremo con attenzio-ne un ravvedimento autentico, non strumentale e altrettanto forte del messaggio negativo". A spezzare una lancia in favore di Morgan è la sua ex collega di "X Factor" Claudia Mori: "Mon mi piace questa alzata di scudi molto ipocrita. Potrebbe essere una delle rare occasioni per fare un ragionamento più profondo sul perchè tanta gente e tanti ragazzi si drogano. Bisogna curare il motivo per cui avvengono certe cose e non solo la malattia" commenta la moglie di Adriano Celentano. "Propongo una petizione tra i cantanti per riammettere Morgan al Festi-val! A Sanremo c’ è stato il primo esempio di processo (troppo) breve, riabilitiamo Mor-gan anche per la sua smentita. Ma dovrebbe pagare pegno ripetendo in ogni intervista che la droga fa schifo" propone Nino D’ An-gelo. Enrico Ruggeri invece condanna Mor-gan per aver confuso il successo con lo stare al centro dell’ attenzione. "È stata una scelta inevitabile. Capisco l’ imbarazzo, la pressio-ne e soprattutto il dispiacere di tutte le persone che lo hanno scelto e che quindi lo stimavano" chiosa Ruggeri. Plaudono alla decisione della Rai il presi-dente della commissione parlamentare per l’ infanzia e l’ adolescenza Alessandra Mus-solini, la vicepresidente Gabriella Carlucci e l’ altra deputata del Pdl Mariella Bocciar-do, che chiedono un test antidoping per tutti i partecipanti al Festival della canzone italiana perché "un’ istituzione come Sanre-mo deve rimanere un veicolo di valori sani e trasparenti". Un’ altra proposta arriva da don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro: " Al posto di Morgan a Sanremo vada uno dei miei ragazzi. Non a can-tare, ma per dire a tutti che la droga fa male, crea dipendenza ed è morte. E comunque da essa si può uscire". Per i radicali Mi-chele De Lucia e Andrea de An-gelis "il tiro al piccione Morgan rappresenta una volta di più, specie a leggere i commenti de-gli abitanti dei Palazzi della po-litica e dello spettacolo, il festi-val dell’ ipocrisia proibizioni-sta ". Per il Codacons invece è una scelta saggia e coraggiosa, mentre un’ altra associazione per i diritti dei consumatori come l’ Aduc parla di uno "sfoggio di ridicola ipocrisia". Dopo l’ animato faccia a faccia radiofonico di ieri con il Ministro della Gioventù Giorgia Me-loni, in cui ha rivelato di aver cominciato il percorso di recupero dalla tossicodipen-denza, questa sera Morgan sarà ospite di "Porta a Porta". Intanto il cantante, che si dice traumatizzato e chiede rispetto, ha cancellato il concerto di ieri a Reggio Cala-bria. Chiudiamo con una curiosa coincidenza, l’ esclusione di Morgan dal Festival ha coin-ciso con l’ anniversario della bocciatura di "Vita spericolata" di Vasco Rossi, che pro-prio il 3 febbraio 1983 fu eseguita dal rocker di Zocca sul palco dell’ Ariston finendo penultima in classifica.

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