Tra sì e no una pioggia di reazioni alla cacciata di Morgan da Sanremo
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fonte:
- La Stampa
Da Lastampaweb
Fioccano le reazioni all’esclusione di Morgan dal palco di SanRemo. La scelta della Rai divide nettamente i commenti tra chi plaude e chi condanna, anche se paiono prevalere i favorevoli alla cacciata del cantante.
Il Presidente della commissione parlamentare per l’ infanzia e l’adolescenza Alessandra Mussolini, la vice Gabriella Carlucci con Mariella Bocciardo, avevano subito chiesto l’esclusione di Morgan da Sanremo. «Chiediamo – ha detto Alessandra Mussolini – che tutti i cantanti partecipanti al Festival della canzone italiana si sottopongano ad un test anti-doping». «Il Festival è ormai un»istituzionè e deve rimanere un veicolo di valori sani e trasparenti; anche la canzone italiana deve essere pulita!»
«Non conosco Morgan, ma mi pare un buon motivo per escluderlo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. «Ci manca solo che un cantante dica pubblicamente quanto è buona la cocaina… che faccia il testimonial della cocaina! Escluderlo mi sembra il minimo». La cacciata di Morgan «È un argine al degrado morale nel quale la Rai è incappata», sostiene Il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. «Quella del direttore di Raiuno, Mauro Mazza, è stata una scelta saggia, un segnale di attenzione verso i telespettatori nonchè un’iniziativa rispettosa della legge vigente. In Italia esistono norme precise che vietano la propaganda di sostanze stupefacenti anche attraverso le esibizioni di artisti. Siamo grati al direttore Mazza per aver chiuso in maniera esemplare e responsabile una questione che altrimenti avrebbe creato un precedente pericoloso per l’Azienda pubblica».
«Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi meritano di essere oscurati, cancellati. I vertici della Rai non mancano mai occasione di fare sfoggio di ipocrisia». È il commento dell’Aduc, attraverso il vicepresidente Pietro Yates Moretti. Di segno opposto il parere di Dj Aniceto, testimonial di una campagna antidroga a «Chiambretti Night»:«Sono contento per l’esclusione. Avevo giurato che se avessi visto Morgan al Festival avrei stracciato la ricevuta del pagamento al canone Rai. È un segnale importante che la Rai doveva per forza dare, visto che paga con i soldi degli italiani 44 mila euro a testa ad ognuno dei cantanti famosi. Ma non bisogna dare addosso solo a Morgan. Proporrei l’antidoping anche agli altri cantanti della kermesse canora».
L’idea del test antidroga, pur per ragioni opposte, piace anche a sinistra. «L’esclusione di Morgan è il trionfo dell’ipocrisia» secondo Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCI – Federazione della sinistra. Ma anche lui dice: «A questo punto test antidroga per tutti i partecipanti». «Morgan, che sbaglia sull’utilizzo della cocaina, sta pagando unicamente il coraggio della verità. Ha messo in luce un fenomeno molto diffuso nel mondo dello spettacolo e chi lo nega è in totale malafede. Se uno dovesse applicare il criterio utilizzato dai vertici Rai su Morgan all’Olimpo della musica rock, cadrebbero giù i più grandi artisti del secolo, che lo stesso Festival ha fatto esibire e ha inseguito per decenni».
Sulla vicenda è intervenuto anche don Gelmini. «Al posto di Morgan a Sanremo vada uno dei miei ragazzi. Non a cantare ma per dire a tutti che la droga rea dipendenza ed è morte. E comunque da essa si può uscire». «Morgan dice la verità quando sostiene che non lo faceva per sballare – ha aggiunto don Gelmini – perchè usava certe sostanze per vivere. Gli stupefacenti danno una dipendenza così forte che non si può farne a meno. E chi è tossicodipendente non riesce a capire che queste sostanze fanno male». Secondo il fondatore della Comunità Incontro l’esclusione da Sanremo «non cambia nulla». «Se fosse stato zitto ci sarebbe andato mentre in molti sapevano della sua situazione. È questa l’ipocrisia. Se si droga o si cura o è destinato a fare una triste fine come già successo a tanti cantanti»
Infine, l’esclusione di Morgan è «una decisione saggia e coraggiosa da parte della Rai» secondo il Codacons che ieri l’aveva sollecitata. Carlo Rienzi, presidente dell’associazione di tutela dei consumatori dice che «Umanamente ci dispiace per l’artista, che non si è reso conto della gravità delle sue affermazioni».
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