3 Febbraio 2010

UN OCCHIO PER IL MANIFESTO DI SANREMO 2010 E SANREMO NELL’OCCHIO DEL CICLONE

 MORGAN DICHIARA A MAX CHE LA COCAINA FA BENE. POTRA’ ANCORA CANTARE ALL’ARISTON? "SONO CADUTO IN UNA TRAPPOLA" dichiara il cantante

E’ firmato dall’agenzia pubblicitaria D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO il manifesto ufficiale che la Rai ha realizzato per celebrare la 60ª edizione del Festival della canzone italiana, che si terrà al teatro Ariston di Sanremo dal 16 al 20 febbraio prossimo. Un occhio di donna truccato a forma di chiave di violino ecco il manifesto del 60mo festival di Sanremo ormai alle porte. L’immagine è stata scelta dai creativi dell’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO a significare che Sanremo è musica ma anche grande spettacolo da vedere.
Mentre nella città dei fiori fervono i preparativi e già si svolgono le prove con l’Orchestra una notizia bomba scuote la vigilia festivaliera: Il cantante e giudice di X Factor, MORGAN in gara al festival nella categoria Artisti con la canzone LA SERA avrebbe fatto  al mensile MAX, in un’intervista per il numero che uscirà nelle edicole il 04 febbraio, le seguenti affermazioni:
"Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo".
”La droga apre i sensi a chi li ha gia’ sviluppati -afferma l’artista -, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalita’ di assunzione nota come crack, ndr) perche’ non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno e’ pura".
 
E ancora: "Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato?". No, ma adesso non credo che tu sia fatto di crack. "Invece si’ – risponde – completamente. Ne faccio un uso quotidiano e regolare". Poi una domanda sul suicidio di suo padre: "Lasciamolo in pace… Mi dispiace tanto, poverino… e’ stata la depressione, problemi di soldi. Sicuramente la depressione e’ nata quel giorno. E anche la mia follia". E conclude: "Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta….".
Questo almeno secondo quanto diffuso da Adnkronos , che ha sentito sul caso il direttore di Rai1 Mauro Mazza che ha dichiarato :"Sono allibito. Non posso far finta di non aver letto quelle dichiarazioni deliranti. Parlerò con il direttore artistico del Festival Mazzi per decidere il da farsi".
 
Immediate le reazioni politiche:
"Trovo le affermazioni di Morgan sul valore benefico della cocaina assolutamente deliranti. Con le sue parole dimostra di essere l’ennesimo cattivo maestro di cui la gioventu’ italiana farebbe volentieri a meno", sottolinea il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che si augura che " chi trasmette dei messaggi tanto aberranti non trovi nella televisione pubblica un pulpito autorevole da cui ergersi a intellettuale finto-ribelle pagato con i soldi dei cittadini”.  Morgan nella serata di oggi ha cercato di smentire le sue dichiarazioni: "Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita – spiega in una nota – io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. E certo non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti”. ”Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente – spiega ancora il cantante – Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell’articolo”. Ma ”il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro con i giovani in modo serio."
Andrea Rossi direttore di ‘Max’ contro-replica alla smentita di Morgan e spiega  che le  parole del cantante non sono state travisate, né carpite: ”Sono altrettanto sconcertato e amareggiato dalle parole di Morgan”. ”L’intervista non è stata per nulla carpita -sottolinea- e tanto meno è stata tesa una trappola. Il servizio, in lavorazione da tempo, è stato pienamente concordato. Il giornalista autore dell’intervista, Raffaele Panizza, ha registrato circa due ore di conversazione avvenuta comodamente a casa dell’artista così come lui desiderava. Inoltre l’articolo è corredato da un bellissimo servizio fotografico realizzato per l’occasione, in esclusiva per Max, da Maki Galimberti”.
Il Capo del Dipartimento Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni,a tal proposito dichiara all’ASCA .’Forse Morgan non conosce i danni irreversibili che le droghe provocano al suo cervello, alla sua creativita’ e al suo genio. Il crack ti svuota il cervello, rende inattive le aree pre-frontali, le piu’ nobili del nostro patrimonio neuronale”. ”Prima di lui – ricorda Serpelloni – un altro artista, Eric Clapton, ha compreso quanto questo fosse sbagliato e ha fatto una scelta intelligente, allontanandosi dalla droga. In qualita’ di medico che da trent’anni opera nel campo delle tossicodipendenze e delle neuroscienze sono disponibile a incontrare Morgan per metterlo al corrente nel dettaglio dei danni cerebrali ai quali si espone ogni volta che assume droghe. Spero – conclude il Capo del Dpa – che nell’intelligenza creativa, che spesso Morgan ha dimostrato al di la’ di queste sue deprecabili e non giustificabili dichiarazioni, egli possa trovare la forza, il buonsenso e la direzione giusta per uscire da questa pericolosissima dipendenza”.
Il Codacons intanto chiede che Morgan sia estromesso  dalla Rai e dal’imminente Festival di Sanremo se l’intervista dovesse essere confermata e  preannuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in relazione alle dichiarazioni contenute nell’intervista e relative all’uso – dichiarato dal cantante – di sostanze stupefacenti. "L’aspetto piu’ grave – fanno sapere dal Codacons – e’ che artisti come Morgan, che ovviamente in privato possono agire come ritengono piu’ opportuno, quando si rivolgono al pubblico dovrebbero prestare maggiore attenzione, dal momento che rappresentano un esempio per migliaia di giovani che li incoronano a icone e ne emulano i comportamenti". Il problema quindi "non e’ l’uso di droghe fatto dal cantante, ma l’esaltazione in pubblico di loro fantomatiche virtu’ benefiche che, come noto, le droghe non possiedono affatto(AGI)
Sull’Ansa si legge che "Sono in corso contatti fra la direzione artistica del Festival di Sanremo e Rai1 per valutare il da farsi dopo le dichiarazioni di Morgan.
Il blogger Mario Adinolfi invece dichiara dalle pagine del suo blog:
Ho lavorato con Morgan al Tornasole a Raidue qualche anno fa, sapevo del suo problema con la cocaina, lo sapevano tutti, compresi molti dirigenti di viale Mazzini. Alcuni dei quali i loro rapporti con la cocaina ce li hanno ma non li spiattellerebbero mai in un’intervista.
Io farei fare l’analisi del capello ai direttori di rete attuali e a quelli immediatamente precedenti, in Rai avremmo divertenti sorprese.
La "colpa" di Morgan è quella di aver detto la verità, una verità che lo riguarda in maniera profonda e intima, lo riguarda da artista e da uomo. E’ un problema, certo, è un problema serio. E’ anche un errore grave che Morgan commette, ma la verità è che la cocaina nel mondo della televisione e dello spettacolo scorre a fiumi. Nessuno ammetterebbe mai di farne uso, Morgan lo ammette candidamente e un po’ ingenuamente.
Spero che questa sua ingenuità non gli costi il Festival di Sanremo. Non lo merita lui e non lo merita il Festival. Spero si curi, che esca da questo circolo vizioso. Per il suo bene, esclusivamente per il suo bene. Vederlo sbattuto fuori da Sanremo da qualche ipocrita farebbe male al Festival e a lui, rischieremmo un nuovo caso Tenco.
Voglio vedere invece dirigenti Rai e colleghi di Morgan giurare che loro di cocaina non fanno uso. Sarebbe un bel festival dell’ipocrisia.

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