27 Gennaio 2010

L’inchiesta sull’inquinamento si allarga: indagato anche Penati

 
L’ ex presidente della Provincia Filippo Penati, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento aperta alcuni mesi fa dagli inquirenti sulla base di un esposto del Codacons.
L’iscrizione nel registro degli indagati di Penati è un atto dovuto da parte della Procura, come è già avvenuto per il presidente della Regione, Roberto Formigoni, per il sindaco Letizia Moratti, e per l’attuale presidente della Provincia, Guido Podestà, i quali sono anch’essi indagati. Anche per l’ex presidente, come per gli altri tre ammini– stratori, l’ipotesi di reato è «getto di cose pericolose in luogo pubblico». Il procuratore aggiunto, Nicola Cerrato, e il pm, Giulio Benedetti, che coordinano l’inchiesta, hanno acquisito nei giorni scorsi una serie di relazioni da parte degli enti amministrativi che riguardano i piani di riduzione dello smog in città e anche uno studio del professore Paolo Crosignani dell’Istituto dei tumori, nel quale si spiega come l’inquinamento possa essere causa di mortalità a breve termine. Solidarietà a Penati è arrivata da Formigoni che ha definito quella del Codacons una «sceneggiata».
Da parte sua Penati, candidato alla Regione per il centrosinistra, si è detto preoccupato non per l’avviso di garanzia («appreso dalle agenzie di stampa») ma «dall’immobilismo del sindaco Moratti decisa a rinviare ogni intervento a dopo le lezioni regionali ». Da qui l’appello al presidente Podestà affinché convochi la conferenza dei sindaci.

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