16 Gennaio 2010

Influenza A, flop dei vaccini Iniettate 2300 dosi su 75 mila

ALESSANDRIA Mentre il Codacons annuncia una class action a livello nazionale per far ottenere a ciascun italiano un risarcimento «simbolico» di 50 euro per i milioni di vaccini anti H1N1 comprati dallo Stato e non utilizzate («uno spreco enorme»), anche nelle singole Asl si fanno i conti con le dosi iniettate. Ed è stato un flop. Come nel resto d’ Italia e del Piemonte. Al 31 dicembre, percentualmente in linea con il resto della regione e della nazione, erano all’ incirca 2300 le persone vaccinate in provincia. La maggior parte, 1706, sono soggetti che rientrano nelle categorie a rischio per patologie e (47) donne in gravidanza. A fare flop, almeno finora, è stata però la stessa influenza: fortunatamente le conseguenze sono state ben più leggere di quanto si temeva e anche per questo tanti soggetti che inizialmente avevano chiesto di essere vaccinati hanno rinunciato quando è venuto il momento. E’ il caso di chi opera nelle forze di pubblica sicurezza: dai tutori dell’ ordine ai vigili del fuoco, solo 10 si sono vaccinati. La vaccinazione è stata però disertata persino da chi era, ed è, in prima linea contro il virus, cioè il personale sanitario: vi si sono sottoposti 450 medici e operatori dell’ Asl e 100 loro colleghi dell’ Azienda ospedaliera. I più solerti sono stati i pediatri di famiglia: il 23%, seguono (con il 19% della categoria) i medici di medicina generale. I dati arrivano dal Servizio di Epidemiologia dell’ Asl: ha sede ad Alessandria e vi fa capo l’ intera regione Piemonte per quanto riguarda la situazione dei vaccini e la sorveglianza delle malattie infettive. E’ qui che l’ équipe coordinata dal dottor Roberto Raso fa settimanalmente il punto con tutte le Asl e le Aso, facendo inoltre da tramite con il ministero della Salute e l’ Istituto superiore di Sanità «Si è lavorato tantissimo per affrontare l’ influenza A – commenta Antonella Barale, che si occupa della raccolta dei dati – e ora è in corso la valutazione della situazione». In tutto il Piemonte sono state somministrate fino a fine anno 22 mila dosi di vaccino («mancano però ancora alcuni dati relativi a Torino») e quelle disponibili erano circa 750 mila. Alla popolazione della provincia di Alessandria erano state messe a disposizione circa 75 mila fiale. Che fine faranno ora i vaccini stoccati nei magazzini delle Asl? «Siamo in attesa di indicazioni» dice Antonella Barale. E si dovrà inoltre definire il futuro della campagna straordinaria di vaccinazione. Questa in Piemonte era partita il 19 ottobre e, da un paio di settimane, è alla sesta fase, cioè all’ offerta di vaccino anche alle persone di oltre 65 anni con patologie a rischio: finora ne hanno usufruito in una quarantina. Sicuramente, l’ «emergenza influenza A» ha messo alla prova l’ intero sistema sanitario, a ogni livello, che ora è più preparato a far fronte eventuali emergenze ben più serie dovute a pandemie. «Fortunatamente – commenta Barale -, non ci sono stati i pesanti effetti negativi che erano stati prospettati, ma si può dire che la procedura attivata sia servita da test».

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