18 Gennaio 2010

Polizze, mutui, benzina stangata da 700 euro

 
ROMA – Prezzi ancora caldi per i carburanti nonostante i primi – timidi – ribassi. Secondo dati del Quotidiano Energia, nella settimana tra l´8 e il 15 gennaio scorsi, i listini della benzina sono cresciuti di 20 millesimi mentre quelli del gasolio di 17 per un incremento secco del pieno di una vettura di media cilindrata prossimo ad 1,3 euro. Livelli, come conferma anche mister Prezzi, che rimangono ai vertici dell´Unione Europea, con scarti di 3,5 centesimi al litro. Un andamento che, sempre secondo il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, nei prossimi tre anni andrà riportato entro la media dell´Ue. Soltanto venerdì scorso, dopo una lunga ondata di aumenti, sono arrivati ai distributori i primi cali, in media un centesimo al litro. Uno stop che per il momento ha allontanato il rischio di una escalation dei prezzi oltre quota 1,37 al litro. Nel complesso per il Codacons la stangata prevista nel 2010 sarà di 700 euro. Un anno che secondo l´associazione dei consumatori, «sarà caratterizzato da un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe, che graverà sulle tasche delle famiglie italiane». Gli incrementi previsti ammontano a 150 euro per le polizze Rc auto, 50 euro per i trasporti, fino ai 30 per i treni 30, i 20 dell´acqua, i 30 del gas, i 40 del servizio di smaltimento rifiuti e gli 80 euro di incrementi calcolati per il caro-carburanti. E proprio domani i consumatori incontreranno al ministero dello Sviluppo economico i petrolieri, accusati di applicare con rapidità i rincari quando greggio e prodotti raffinati aumentano, e di tagliare i prezzi con minore velocità quando le quotazioni internazionali lo consentirebbero. Tutte accuse che l´Unione petrolifera ha sempre respinto con forza al mittente: lo storico "stacco" dei carburanti venduti in Italia rispetto a quelli dell´Unione, è dovuto alle inefficienze della rete distributiva e della stessa conformazione del nostro territorio. Sempre domani Sambuco incontrerà le aziende produttrici di pasta. (lu.ci.)

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