17 Gennaio 2010

TRENI: E’ TEMPO DI CLASS ACTION

In un Paese, in una regione normale la Polizia avrebbe altro da fare che calmare gli animi dei pendolari imbufaliti per il quotidiano ritardo del treno che li porta al lavoro o allo studio (naturalmente abbinato alle pietose condizioni in cui ogni giorno si compie la tradotta), una sorta di mobbing che esaspera centinaia di cittadini impotenti e derubati di fatto: nel portafoglio e del diritto di ricevere un servizio un tempo chiamato di interesse pubblico. Sulla linea Milano-Mantova è successo anche questo: di fronte all’ indecenza, la reazione esasperata dei passeggeri ha rischiato di degenerare. Da anni appelli, proteste, incontri con gli amministratori regionali (viva il federalismo…) e i responsabili di quelle che furono le Fs si rivelano inutili: al più uno sconto del 20% sull’ abbonamento del mese successivo, risibili le sanzioni per il fornitore del servizio che ignora i parametri di qualità, visto che se qualcosa è cambiato è in peggio. Mentre le associazioni dei consumatori presentano le prime “class action” contro l’ amministrazione pubblica viene da pensare che questa strada sia da percorrere appena possibile. Se il vaccino influenzale, i paesi a rischio frane non ancora messi in sicurezza e le classi-pollaio con più di 25 alunni sono per il Codacons una priorità, cosa dire dei treni-fantasma della Milano-Mantova? L’ azione risarcitoria verso il pubblico non può ottenere il rimborso del danno economico subito, ma ha come obiettivo il ripristino del corretto servizio: è quello che i pendolari implorano da anni. Contro i concessionari dei servizi pubblici dovrebbe poter scattare a partire dal 1º luglio 2010: c’ è tempo per prepararla e chi vorrà farsene carico avrà il nostro sostegno; chiedere alla giustizia di accertare una violazione grave e ripetuta è quanto civilmente possiamo fare da cittadini, disgustati, per colmare in parte la disparità di forze tra l’ indifferente inefficienza loro e il nostro bisogno frustrato. Nel frattempo, c’ è un’ altra class action che, chi vuole, può tentare: è il giudizio su chi farà a gara fra un paio di mesi per andare a sedersi in Consiglio regionale, magari addirittura in giunta, là dove si “governano” anche i servizi come i treni. Ecco, lì potrebbe scattare qualche “risarcimento” immediato: da parte degli elettori. Perché questo disastro qualche padre sappiamo che ce l’ ha.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this