CLASS ACTION: CODACONS, AL VIA LE PRIME TRE AZIONI CONTRO LA P.A. (2)
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 15 gen. – Con la terza azione collettiva si chiedera’ – decorsi i 90 giorni dalla diffida notificata oggi – al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Pubblica istruzione e ai 20 Direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi vigenti di 25 alunni per aula. I genitori degli studenti costretti a fare lezioni in classi sovraffollate e dove il numero di alunni supera le 25 unita’, cosi’ come i docenti, possono aderire alla class action e chiedere un risarcimento che il Codacons stima in 250 euro a studente. Nel ricorso si chiede la restituzione alle famiglie di una parte della tassa scolastica pagata in proporzione al minore spazio a disposizione di ciascun alunno (la legge prevede 1.80 mq per alunno nelle scuole materne, elementari e medie e 1,96 mq/alunno nelle scuole superiori), oltre il danno connesso al rischio per la sicurezza e la diminuzione del servizio istruzione reso ridicolo da classi pollaio di 35-40 alunni a causa dei tagli agli organici del personale docente. Sulla base delle sole segnalazioni pervenuteci (oltre 150 istituti per 4.100 alunni) la somma richiesta e’ pari a oltre un milione di euro. “I tre ricorsi – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – interessano milioni di cittadini e, come prevede la legge, sono stati notificati oggi ai soggetti tenuti ad adottare entro 90 giorni i provvedimenti previsti dalla legge 241/90. Dopo lo scippo di Brunetta che ha rinviato sine die, con la scusa di fissare gli standard qualitativi dei servizi, la class action piu’ importante, quella cioe’ contro i gestori di servizi pubblici (telefoni, poste, gas, luce, acqua, ecc.), abbiamo potuto agire contro i ministeri solo per le pesanti inadempienze in base all’art. 1 co. 1 della nuova legge, e abbiamo voluto centrare tre problemi fondamentali per i cittadini: la salute, con i soldi sprecati attraverso l’inutile acquisto dei vaccini che ha prodotto il danno di diminuire le prestazioni sanitarie del SSN, la sicurezza veramente poca nei comuni abbandonati in zone franose come tali individuate gia’ dalle stesse autorita’ pubbliche, e l’istruzione pubblica che ha costretto studenti e docenti in classi pollaio”. Tutti gli interessati possono fornire la loro preadesione alle class action del Codacons compilando gli appositi moduli pubblicati sul sito (www.codacons.it), sul blog (www.carlorienzi.it) sono invece spiegate in modo dettagliato i principi e le motivazioni delle tre azioni. (AGI) Gin
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