14 Gennaio 2010

Class action dei cittadini contro i Monopoli

Roma. Cinque anni senza sigarette nei locali pubblici. La legge antifumo voluta dall’ex ministro della Salute Girolamo Sirchia celebra il suo quinto compleanno, e porta a casa un bilancio con luci e ombre: negli ultimi anni si è infatti registrato un calo dei fumatori, complici anche le maggiori restrizioni imposte dalla nuova normativa, ma l’abitudine alle "’bionde" persiste tra i più giovani. Ed il padre della legge commenta: «Mancano azioni concrete, a partire da una grande campagna di marketing sociale contro il fumo».
Intanto, un’azione che si annuncia invece più che concreta arriva dall’associazione dei consumatori Codacons: sulla base di una recente sentenza della Corte di Cassazione – che ha stabilito la responsabilità dei produttori per eventuali danni ai fumatori – l’associazione ha annunciato che sta lavorando ad un’azione di class action dei cittadini contro i Monopoli.
LA LEGGE. Quella italiana è stata tra le prime in Europa: l’Italia, con la Legge 3/2003 ‘Tutela della salute dei non fumatori", entrata in vigore il 10 gennaio 2005, è stata infatti uno dei primi paesi dell’Ue (prima di noi Irlanda e Malta) a regolamentare il fumo in tutti i locali chiusi pubblici e privati, compresi tutti i luoghi di lavoro e le strutture del settore dell’ospitalità. La normativa consente di riservare ai fumatori appositi locali ventilati.
CAMPAGNA SOCIALE. «Quello che manca – rileva Sirchia – sono azioni concrete e, soprattutto, una grande campagna di marketing sociale per convincere gli italiani che l’atto del fumare è un qualcosa di riprovevole».
CLASS ACTION.Con una clamorosa sentenza la Cassazione ha definitivamente affermato il principio secondo cui le sigarette rappresentano un prodotto pericoloso per la salute umana e, in quanto tali, chi le produce e vende è responsabile dei danni prodotti ai fumatori e dei rischi da questi corsi, anche se il fumatore sa di correre dei pericoli. Lo ha annunciato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, affermando che l’associazione «sta studiando la possibilità di intentare una class action contro la Bat Italia e contro i Monopoli di Stato».
ALLARME GIOVANISSIMI. I più recenti dati Istat indicano una riduzione della prevalenza dei fumatori dal 23,8% degli over14 nel 2003 al 22,2% nel 2008. Ma a preoccupare sono i più giovani: nel 2007, nella fascia d’età 20-24 anni, i fumatori sono il 28,8%. Inoltre i giovani iniziano a fumare sempre prima: il 7,8% dei 14-24enni ha iniziato prima dei 14 anni.
I MORTIPERFUMO.Le cifre confermano che si tratta di una vera emergenza. I morti a causa del fumo sono 5,4 mln ogni anno nel mondo e in Italia sono 80.000 (sono circa 11,2 mln i fumatori nel nostro Paese).
SIGARETTA CAUSA 25 MALATTIE. Il tabacco, affermano gli esperti, è una causa nota o probabile di almeno 25 malattie (dal tumore al polmone all’infarto) e provoca anche seri danni alla sessualità maschile.

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