2 Gennaio 2010

Come muoversi fra i saldi

Incominciano oggi i saldi invernali. Sarà corsa all’ acquisto, nonostante la crisi e anzi proprio come sua conseguenza? Oppure i mantovani terranno ben custodita nel portafogli la carta di credito? Attenderemo i numeri, dalle presenze nei negozi ai volumi di venduto. La Camera di commercio di Monza e Brianza stima che il 46% delle famiglie lombarde non farà acquisti. Tuttavia, sempre secondo la stessa ricerca, i lombardi in questi saldi spenderanno circa 300 milioni di euro per una spesa media a famiglia che a Milano si aggira attorno agli 80 euro. Budget di dieci euro più alto (90 euro) per le famiglie di Bergamo e delle piccole province lombarde, quindi anche Mantova. Le associazioni di consumatori ha preparato da giorni prontuari e liste di consigli all’ insegna del «Non fatevi fregare». Prendiamo il decalogo Codacons, ad esempio. Primo, conservate lo scontrino e non abboccate a cartelli che scandiscano il divieto di sostituzione per i capi in svendita. Secondo, fate appello alle vostre conoscenze per verificare che si tratti davvero di saldi di fine stagione (vale a dire che la merce in vendita deve essere l’ avanzo di questa della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino). Terzo, mai fermarsi al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi di più negozi. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, per non essere influenzabili dal negoziante. Uno sconto maggiore del 50% dovrebbe poi mettervi in guardia: spesso si nasconde il trucco, da merce non proprio nuova a prezzi vecchi falsi. Sesto: preferite negozi e marchi di fiducia. Settimo: ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto «in modo chiaro e ben leggibile». La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla «nuova». La prova dei capi è una possibilità concessa dal negoziante, ma i capi di abbigliamento che possono essere solo guardati possono nascondere gabole. Nono: sappiante che nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine, decima regola, se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi alle associazioni di consumatori o alle forze dell’ ordine.

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