14 Gennaio 2010

Test influenza, dubbi del Codacons

Di influenza A si sono occupati più o meno tutti, negli ultimi tre mesi. Perché sembrava fosse la peste del nuovo millennio. Tra stime, esperti, e previsioni, in molti hanno parlato di percentuali di infezione, di numero di casi al mese, di categorie più o meno a rischio. Ora, con il senno di poi, constatando che per fortuna non si è verificata quell’ ecatombe da qualcuno temeva alla vigilia, si tirano le somme di come è stata gestita la questione dal punto di vista tecnico e politico. E, soprattutto, si cerca di valutare chi, in questa storia, si è messo dei soldi in tasca e a che titolo. Del vaccino hanno già parlato in tanti. Ma al Codacons di Rovereto ora ci si sta occupando di un altro tipo di prodotto farmaceutico: l’ Ego flu test. Un test messo in commercio dalla Voden Medical instrument Spa, facile facile da fare: lo potevano acquistare tutti e utilizzare comodamente in casa, non servivano esperti. Non appena subentravano i sintomi dell’ influenza, chi aveva il timore di essersi beccato la suina o l’ aviaria poteva utilizzare il test in questione. Un prodotto che, si diceva a suo tempo, aveva una sensibilità pari al 99,1%. Ma ora su quello stesso prodotto qualcuno avanza dei dubbi d’ efficacia. Uno tra coloro che i dubbi se li sono fatti venire, è un roveretano, che a suo tempo il test l’ ha acquistato. Che l’ abbia usato o no, poco importa, quel che conta è che qualche settimana fa, dopo mesi di silenzio sull’ argomento, ha letto delle dichiarazioni riferibili ai tecnici del ministero della Salute che avvertivano gli italiani (a tre mesi dall’ inizio della pandemia) di non affidarsi a test casalinghi, che non avrebbero dato alcun tipo di garanzia di affidabilità. Per questo il roveretano, un filin confuso, si è rivolto al Codacons, che ha immediatamente preso in mano la situazione. Per cominciare ha spedito una lettera alla Voden Medical Instrument Spa, chiedendo lumi sull’ effettiva efficacia del prodotto, alla luce delle recenti dichiarazioni fatte da altri. E poi si è messo in contatto con il Codacons nazionale. Da qui la scoperta: a Milano – luogo in cui, a quanto pare, l’ Ego test flu ha fatto un successone, tra gli angosciati da suina – sta per partire la class action nei confronti della casa farmaceutica. Il dubbio, nemmeno troppo velato, è chiaro: si teme che sia stato messo sul mercato un prodotto certo non nocivo, ma semplicemente inutile, al fine di sfruttare l’ ansia dei cittadini. Un dubbio, per la verità, che qualcuno tra gli addetti ai lavori già aveva da tempo: molte farmacie non l’ hanno neppure acquistato per metterlo in vendita. Ora della vicenda si occupano anche gli avvocati roveretani. La causa non è ancora partita, ma l’ intenzione di andare a fondo della questione c’ è tutta.

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