13 Gennaio 2010

Il Codacons tuona: “Ci voleva l’ autovelox”

MILANO – D UE INCIDENTI mortali in città in meno di quattro giorni, due ventenni morte, e due automobilisti che, ai primi accertamenti, guidavano dopo aver bevuto. Morti annunciate, dal momento che un milanese su tre, nel fine settimana, si mette al volante con un tasso alcolico superiore al consentito. Nel 2009, i vigili urbani ne hanno «pescati» più di mille. Lo stato di alterazione del tunisino di 29 anni alla guida della Bmw che, all’ alba di venerdì scorso, è passato col rosso all’ incrocio tra corso Buenos Aires e viale Tunisia, andandosi a scontrare con un furgone, è stato intuito «da un rilievo visivo e olfattivo», come ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato. Chi ha provocato l’ incidente in cui cinque persone sono state ferite e una ragazza romena è morta puzzava d’ alcol. IL VICESINDACO aveva respinto le critiche dell’ opposizione: «Non c’ è bisogno di rivedere tutta la semaforizzazione di Milano, c’ è da rivedere il cervello di chi passa col rosso». Ma a tornare alla carica ieri è stato il Codacons, dopo che sull’ asfalto è rimasta una ragazza filippina di diciannove anni, falciata lunedì sera a una fermata dell’ autobus in via Benedetto Croce. Il 42enne che guidava l’ auto impazzita è indagato per guida in stato di ebrezza, ma il Codacons punta il dito contro il Comune, che da sette anni ha un’ autorizzazione della Prefettura per piazzare un autovelox fisso proprio nella strada che si immette in via Benedetto Croce, via Sant’ Elia Antonio, eppure non l’ ha mai utilizzata. ANZI , «delle 24 postazioni che era autorizzato ad installare, solo due fisse risultano attualmente funzionanti», tuona il presidente dell’ associazione Marco Maria Donzelli. Difficile non notare, nelle accuse al Comune «preoccupato solo di multare clienti delle prostitute e writer e non chi viaggia a cento all’ ora per le vie della città», un riferimento ai dati diffusi proprio lunedì da De Corato, sul bilancio dell’ attività della Polizia locale nel 2009. Che parla di più di mille patenti ritirate (una media di tre al giorno) su tremila controlli, in pauroso aumento rispetto all’ anno precedente, quando era risultato ubriaco un fermato su quattro. Dai numeri emerge anche un calo della mortalità (51 vittime contro 75 nel 2008) e una contrazione più lieve degli incidenti (22.880 contro 23.147), mentre considerando gli altri interventi dei vigili De Corato non ha mancato di rilevare che «più del 61% dei reati è stato commesso da stranieri». Tra i responsabili delle ultime due tragedie, il 50% era straniero. Tra le vittime, il 100%. G.B.

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