CARBURANTI: CODACONS CHIEDE DIMISSIONI SCAJOLA DOPO ENNESIMO RIALZO PREZZI
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 7 gen. – (Adnkronos) – ”Oggi raffica di rialzi per la
benzina che arriva a toccare 1,35 euro al litro. Ancora una volta,
tutte le compagnie petrolifere hanno speculato sui prezzi dei
carburanti, dando l’ultima stangata agli italiani ancora in vacanza
che rientreranno da oggi a domenica”. Cosi’ il Codacons in un
comunicato commentando l’andamento dei prezzi dei carburanti. ”Il
tutto -sottolinea l’associazione dei consumatori- avviene
nell’indifferenza del Governo, ed in particolare del ministro dello
Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che da almeno un anno continua a
promettere misure di liberalizzazione senza attuarne nemmeno una. Per
questo al Codacons non resta che ribadire la richiesta di dimissioni
del Ministro Scajola, incapace di far fronte allo strapotere delle
compagnie petrolifere”.
Secondo stime dell’associazione dei consumatori, ”gli
ingiustificati aumenti dei carburanti verificatosi dal 23 dicembre ad
oggi, determineranno una stangata aggiuntiva per gli automobilisti
pari ad almeno 15 milioni di euro. Alla vigilia di Natale la benzina
si pagava in media 1,301 euro al litro, mentre il diesel 1,149, il 5
gennaio la media era gia’ salita a 1,327 per la benzina e 1,172 per il
diesel, mentre oggi vola addirittura, rispettivamente, a 1,338 e 1,183
euro/litro”.
Alla fine, conclude il Codacons, ”un rialzo di 3,7 centesimi di
euro per la benzina e 3,4 centesimi di euro per il gasolio. Aumenti
privi di qualunque fondamento, che dimostrano l’arricchimento dei
petrolieri in questo periodo vacanziero, a discapito dei poveri
automobilisti gia’ tartassati”.
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