Fluoro, cosa dicono di lui
-
fonte:
- Blogosfere
Lo spunto per il post di oggi, mi è venuto da uno spot che passa in tv in questi giorni sull’ integrazione del fluoro nei bambini per la profilassi contro la carie . Parliamo, perciò, del tanto contestato fluoro partendo dalle linee guida nazionali del Ministero della Salute per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, ovvero nei bambini. Secondo gli obiettivi indicati dall’ OMS entro il 2010 il 90% dei bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni deve essere esente da carie e a 18 anni non deve esserci nessuna perdita di denti dovuta a carie o a malattia parodontale. Ma attualmente in Italia più del 20 per cento dei bambini di 4 anni di età presenta carie , mentre a 12 anni l’ incidenza sale al 44% . Il documento predisposto è basato sulle evidenze scientifiche a disposizione e le raccomandazioni sono valutate sulla base di esse. E’ fortemente raccomandato il fluoro nei bambini che vivono in aree con acqua a basso contenuto di fluoro (minore di 0,6parti per milione), cioè ovunque tranne che nelle zone vulcaniche . E’ raccomandato per bimbi da 6 mesi a 3 anni come unica forma di somministrazione. E’ raccomandato l’ uso di dentifrici a basso contenuto di fluoro (500 p arti p er m ilione) dai 3 ai 6 anni due volte al dì. Dopo i 6 anni l’ utilizzo del dentifricio contenente 1000 ppm è fortemente suggerito al posto delle compressine o gocce. Non ci sono sufficienti supporti scientifici invece per l’ uso in gravidanza e fino ai 6 mesi , ovvero fino alla prima eruzione dentaria. Ma in disaccordo con queste indicazioni ci sono medici che valutano un danno maggiore del beneficio nell’ impiego del fluoro, a carico dei reni, dei denti stessi come la fluorosi, ma anche del’ apparato osseo e del sistema nervoso e in più l’ associano all’ insorgenza di taluni deficit cognitivi e tumori. A ottobre 2009 il Codacons ha chiesto spiegazione all’ ISS ( I stituto S uperiore di S anità) e al Ministero della Salute sulla correlazione della presenza di fluoro nei dentifrici e l’ insorgenza di tumori in particolare al cavo orale, così come ha chiesto perchè su alcune paste dentifricie con percentuale di fluoruri tra 0,1% e 0,15% non è riportata la dicitura obbligatoria " controindicato nei bambini ", sulla base di una legge che richiede trasparenza sulle etichette , in vigore dal 2 aprile 2009. Ciò che però mette d’ accordo tutti è la prevenzione basata sulla corretta igiene orale ed alimentare . E’ sconsigliato l’ uso di succhiotti ‘ dolcificati’ con miele o zucchero, soprattutto nelle ore notturne, così come l’ assunzione di bevande zuccherate, latte compreso . Si può suggerire alla mamma di continuare , almeno per un certo periodo di tempo, la somministrazione del biberon nelle ore notturne , per aiutare il sonno, con il solo contenuto di acqua . Responsabili delle carie sono principalmente gli zuccheri che in ordine decrescente di rischio vengono rappresentati da: saccarosio, glucosio, maltosio, lattosio, fruttosio . La frequenza con la quale si prendono così come l’ assunzione di bevande zuccherine fuori dai pasti principali sono riconosciute cause di insorgenza di carie . Che dire di più? Di usare il fluoro, solo se necessario, attenendosi con scrupolo alla posologia indicata dal pediatra o dal medico e non a quella del foglietto illustrativo, come nel caso dello Zymafluor compresse che si allontana dalle indicazioni delle linee guida, perché essendo un elemento chimico poco ‘ maneggevole’ , sbagliare la dose può far pendere l’ ago della bilancia dalla parte del danno.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: bambini, dentifrici, fluoro, Ministero della salute
