Aeroporto, al manager 200mila euro l’ anno
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
SALERNO – Sarà anche l’ uomo che ha sancito una tregua tra il sindaco di Salerno e il presidente della Provincia sulla questione aeroporto, ma il neo presidente della società di gestione Michele Amendola ha presentato un conto salato ad entrambi. Ogni accordo ha un prezzo e quello tra Vincenzo De Luca e Edmondo Cirielli vale 220mila euro all’ anno. Tanto vale e tanto ha chiesto come compenso il nuovo amministratore delegato, che ha approfittato del primo cda della spa da lui stesso presieduta per presentare la parcella. Parcella su cui non ci sarebbe da discutere, dal momento che l’ importo è pari a quanto Amendola percepiva come responsabile dell’ ufficio commerciale dell’ Enav. L’ offerta dell’ amministratore delegato sembra quasi un aut aut: le due cariche ricoperte da Amendola (amministratore delegato della spa e dirigente dell’ Enav) sono incompatibili. Il nuovo amministratore delegato è costretto a lasciarne una. E sarebbe anche disposto ad abbandonare la capitale per trasferirsi definitivamente a Salerno, ma ad una condizione, che fa rima con 220mila euro all’ anno. La proposta lascia di stucco i membri del cda della spa: Fulvio Bonavitacola (Pd), Anna Ferrazzano e Adriano Bellicosa (Pdl). Anche se, alla fine di un cda durato poco più di tre ore, tutti e tre restano ancora ancorati al patto di non belligeranza stretto lo scorso 14 dicembre, ostentando ""grande armonia e unità di intenti"". Che sicuramente ci sarà sull’ attribuzione delle deleghe formalizzata ieri nel corso della riunione e che conferisce a Michele Amendola il potere di avere rapporti con l’ Enac e di gestire il personale senza necessariamente convocare l’ assemblea dei soci. Ma, poi, la grande armonia inciampa sul compenso economico chiesto dal tecnico esterno tanto richiesto sia dal Comune di Salerno che dalla Provincia. La Camera di commercio, messa già all’ angolo nella scelta del nuovo amministratore delegato, continua a restare in disparte. E la patata bollente passa così nelle mani delle due istituzioni principali che, però, non potranno non tener conto del bilancio approvato dall’ assemblea dei soci il 30 ottobre scorso, in si stimava una perdita di 2 milioni e 400mila nel 2010, senza però tener conto del compenso che avrebbe dovuto percepire il futuro ad. Chiamare in causa di nuovo l’ assemblea sembra doveroso, così come sembra necessario un secondo accordo tra De Luca e Cirielli. Risolveranno i loro contrasti, ma solo in un’ aula giudiziaria, invece, i 3500 passeggeri lasciati a piedi dalla Gan e la società laziale che ha gestito la prima fase di start up dello scalo prima di lasciare improvvisamente Salerno. La Gan srl, già in liquidazione da settembre, è stata dichiarata fallita, a novembre scorso, dal Tribunale di Civitavecchia. L’ udienza di verifica patrimoniale è fissata il prossimo 12 febbraio. Il Codacons di Salerno sta già predisponendo tutta la documentazione necessaria per partecipare alla procedura fallimentare e recuperare i quasi 900mila euro non ancora rimborsati ai viaggiatori.
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