L’ INCREMENTO più basso dal 1959.
ROMA – L’ INCREMENTO più basso dal 1959. L’ anno della crisi mondiale è stato archiviato con l’ inflazione più bassa da mezzo secolo: +0,8% rispetto al 2008, quando arrivò al 3,3%. In realtà 50 anni fa l’ indice dei prezzi al consumo fu negativo (-0,4%). Nell’ anno appena chiuso il segno più invece resta anche a livello congiunturale, ovvero dicembre rispetto a novembre: +0,2%. E’ il quinto rialzo di seguito, dopo lo zero di luglio, che, come dice l’ Isae, fa capire che nel 2010 l’ inflazione tornerà a farsi sentire. La stima dell’ Istat soddisfa il governo, divide il sindacato e preoccupa l’ opposizione. Il ministro Scajola sottolinea che il dato «è una conferma della severità della crisi, ma anche del fatto che il potere d’ acquisto dei cittadini non è stato penalizzato ed anzi in molti casi aumentato». Scjaola ribadisce poi l’ impegno a tenere sotto controllo i prezzi per evitare effetti speculativi. Dal fronte del Pd gli risponde l’ ex ministro del Lavoro Damiano: «Il potere d’ acquisto deve essere rilevato su un periodo storico significativo. Nell’ ultimo decennio c’ è stato un trasferimento di risorse a favore delle rendite e dei profitti, che va recuperato». Il tema fa discutere anche il sindacato. Per il segretario confederale della Cgil Megale siamo di fronte a «un risultato prevedibile a cui corrisponde crescita zero dei salari». Per il suo collega della Cisl Baratta, invece, con il nuovo sistema contrattuale i salari «cresceranno più dell’ inflazione». Le associazione dei consumatori ricordano che comunque l’ inflazione costerà 240 euro a famigli e il Codacons attacca: «Considerata la contrazione senza precedenti dei consumi il tasso di inflazione doveva essere negativo».
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