Nei consumi + ragioni – (ricevi) bidoni! una proposta intelligente del Codacons Campania: Risparmiare energia elettrica ci difende anche dai CEM
una proposta intelligente del Codacons Campania:
Risparmiare energia elettrica ci difende anche dai CEM
Legge n. 388/2000, articolo 148, comma 1
Iniziative delle Regioni o Province autonome a vantaggio dei consumatori
Anno 2005
REGIONE CAMPANIA
Titolo intervento: Risparmiare energia elettrica ci difende anche dai CEM
Soggetto attuatore: CODACONS – CAMPANIA (sede regionale)
Telefono 089.252433 – Fax 089.252433 – e-mail [email protected]
Oggetto, obiettivi, finalità:
Innalzamento delle conoscenze spesso ben modeste dei consumatori, quali utenti ed acquirenti di apparati elettrici/elettronici, circa il loro uso razionale e quindi del conseguente risparmio energetico; anche per la contestuale minimizzazione della sovresposizione ai campi elettromagnetici sia in ELF (reti elettriche) che in MW (telecomunicazioni) derivante minor consumo di elettricità.
Il Protocollo di Kyoto, firmato nel dicembre 1997 è in vigore dal 16 febbraio 2005. Contiene obiettivi vincolanti e decisioni sull’attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change). Questa impegna i Paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione (l’Est europeo) a ridurre del 5,2% entro il 2010 e precisamente, nel periodo 2008-2010 ormai prossimo, le principali emissioni antropogeniche di gas serra considerati nel Protocollo. Questi sono fra i più significativi: l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi, i perfluorocarburi e l’esafloruro di zolfo. Tutti derivano dagli inevitabili processi (per definizione imperfetti) di combustione i cui possibili rimedi sono dati sul lungo termine dai miglioramenti tecnologici. Ma poiché occorre intervenire da subito, nell’immediato non resta che la strada della riduzione dei consumi ovvero degli sprechi. Pertanto bisogna focalizzare l’attenzione su tali aspetti disseminando a più livelli la cultura del risparmio energetico, cominciando da quello elettrico, essendo fra l’altro prontamente percepito in termini economici da qualsiasi cittadino. Se alla riduzione degli sprechi associamo una proporzionale riduzione delle immissioni elettromagnetiche di origine artificiale che nulla hanno in comune con il “fisiologico” magnetismo terrestre; la cui esposizione, seppure da qualche fonte autorevolmente partigiana venga interessatamente sminuita, costituisce per l’OMS e per la stessa UE un possibile (ancorchè un probabile) fattore di rischio per la salute umana. Parlarne diffusamente e in comparazione sistematica con gli aspetti della fruizione quotidiana nei propri ambienti di vità, diventa sia un doveroso atto di innalzamento della conoscenza che per il consumatore costituisce un diritto primario inalienabile, ma anche un modo efficace e permanente di affinare la capacità e la consapevolezza delle proprie scelte di acquisto, affrancandosi dalle suggestioni di una politica della comunicazione commerciale che non lascia (per missione) spazio alla necessaria ponderazione ed all’autoanalisi sulla effettività dei propri bisogni. Basti per tutti un solo drammatico risultato: la prevalente NON –BIODEGRADABILITA’ dei nostri ex consumi… Il cui costo occulto di smaltimento e/o inertizzazione, in frenetica crescita, ricade tutto sulle nostre tasche compromettendo senza dubbi il nostro benessere futuro!
In uno slogan:
Nei consumi + ragioni – (ricevi) bidoni!
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Tags: codacons campania, legge 388/2000
