Sabato il via, ma gli affari saranno magri
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fonte:
- Il Gazzettino
La corsa ai saldi invernali scatta sabato 2 gennaio, almeno per Veneto e Friuli, ma non ha l’aria di essere uno sprint. Un po’ perché molti esercizi commerciali ormai da anni praticano ‘sconti’ ai clienti abituali avvisandoli via sms, e-mail o telefono, della partenza delle prevendite. Un po’ perché soldi ce ne sono pochi. Secondo i consumatori i saldi invernali infatti saranno con un giro d’affari del 10 -20% inferiore rispetto all’anno scorso specie nelle grandi città. Il Codacons calcola che il budget a disposizione non supererà i 130 euro a testa. Insomma, i negozianti già alle prese con un calo del 25% delle spese natalizie secondo i calcoli di Federconsumatori, avranno poco di che gioire. Proprio «per stimolare la domanda», Abusbef e Federconsumatori chiedono l’immediato anticipo dei saldi, senza attendere la data ufficiale di avvio. «Molteplici» comunque i motivi per i quali i saldi falliranno. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi elenca. Oltre «alla vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani, vi è un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Infine il budget delle famiglie per i saldi è sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e da un generale clima di sfiducia».
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