I prezzi pesano sulle famiglie
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fonte:
- Miaeconomia.it
In 7 anni (dal 2002 al 2009) ogni famiglia italiana ha speso complessivamente circa 9.600 euro in piu’ a causa dei rincari dei prezzi al dettaglio. E’ l’allarme lanciato dal Codacons, che ha elaborato i dati sui prezzi tra il 2002 e il 2009, parlando di una maxi stangata per gli anni in cui l’euro si è consolidato. L’associazione dei consumatori sottolinea anche altre voci che hanno pesato sui bilanci familiari: gli aumenti tariffari, la crescita di affitti e mutui e le speculazioni, "avvenuti nel totale immobilismo dei governi che si sono succeduti, che non hanno mai preso a cuore la questione dei consumatori, ne’ hanno adottato misure efficaci tese a contenere i rialzi dei prezzi". In una nota si sottolinea che "gli interventi da mettere subito in campo per consentire risparmi immediati e reali alle famiglie sono rafforzare mister Prezzi e creare un dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori", che abbia il potere di erogare sanzioni contro gli speculatori e che studi misure concrete contro il caro-vita – come insiste il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – "liberalizzare i saldi tutto l’anno, dando ai commercianti la possibilità di scegliere quando scontare la propria merce". Non solo, secondo Rienzi sarebbe ora di introdurre il doppio prezzo sui prodotti dell’ortofrutta (ingrosso e dettaglio) per limitare i ricarichi dal campo alla tavola; bisogna rafforzare le autorità di controllo esistenti (come Antitrust, Agcom). Il Codacons rilancia anche un’altra idea: definire quando ci si trova davanti a un prezzo anomalo, "ossia l’aumento che viene considerato fuorilegge e, come tale, perseguibile". La lista dei desideri del Codacons, piuttosto accessibile e semplice da realizzare, chiede anche di consentire immediatamente la vendita di carburanti presso la grande distribuzione; effettuare controlli a tappeto negli esercizi commerciali e verificare costantemente i ricarichi dei prezzi dall’origine al dettaglio e creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore. "Queste semplici misure – conclude Rienzi – avrebbero effetti immediati sull’economia nazionale, stimolando i consumi, innescando la concorrenza e determinando risparmi immediati per i consumatori, pari a 1.000 euro annui a famiglia"
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