27 Dicembre 2009

Stangata da 600 euro? Il governo: tutto falso

DA MILANO Un nuovo anno sta per incominciare e, come tradizione, ecco puntuali arrivare le stime, e le polemiche, sui rincari che ci aspettano. Secondo alcune associazioni dei consumatori anche il 2010 porterà con sé l’immancabile «stangata»: circa 600 euro in più a famiglia. L’allarme arriva dalle associazioni Adusbef e Federconsumatori, presiedute da Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, che puntano il dito su aumenti di gas, carburanti, mutui, biglietti ferroviari, e anche sulla Finanziaria. Per non parlare, come segnala l’Adoc, del rincaro del cenone di Capodanno, circa il 4% in più di un anno fa. Dunque, a detta dei consumatori non è vero che la Finanziaria sarà «senza tasse », ma prevede diversi balzelli. Tra questi, le «anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo a favore dei gestori aeroportuali», oltre al «contributo unificato pari a 103,3 euro a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione» e ai circa 38 euro a carico di chi farà ricorso contro le multe per alta velocità (Autovelox). Secondo le associazioni si tratterebbe di 120 euro in più in media a famiglia, ma la stima appare un po’ esagerata, considerato che i balzelli citati riguardano casi molto particolari. Forse più sicure sono le spese per energia e servizi vari. Circa 30 euro per il gas, 130 per l’assicurazione auto (Rca), 18 euro per servizi idrici, 35 euro per la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani), 30 euro di aumenti dei servizi bancari, 80 euro per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 euro per gli aumenti dei biglietti dei treni e 90 euro (su base annua) per i costi dei carburanti. Secondo le due associazioni dei consumatori, dunque, da gennaio 2010 peseranno sulle spalle degli italiani rincari complessivi per circa 596 euro. Non è mancata la replica del governo, affidata al viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas:«È assolutamente pretestuoso affermare che la Finanziaria comporterà una stangata per i cittadini, come dicono alcune organizzazioni di consumatori, i cui leader sono esponenti dell’opposizione, angolo Italia del Valori ha spiegato Vegas . La Finanziaria non ha introdotto alcuna tassa e il governo ha previsto, con il decreto mille-proroghe, il blocco delle tariffe. Dunque a gennaio non scatterà nessun aumento. Gli unici previsti dalla Finanziaria sono quelli relativi ai biglietti aerei, ma agganciati ai piani di sviluppo degli aeroporti non ancora presentati. In più, dei presunti 600 euro di stangata, un terzo sarebbe determinato, secondo le organizzazioni dei consumatori, da ipotetici aumenti di mercato: da quello finanziario a quello del petrolio».  Il Codacons, altra associazione di consumatori, si è cimentata in un calcolo diverso: la stima di quanto avrebbero pagato in più gli italiani dall’introduzione dell’euro. Ebbene, la cifra che ne esce dice quasi 10mila euro.  In base ai dati elaborati dal Codacons emerge infatti che in 7 anni (dal 2002 al 2009) ogni famiglia italiana ha speso complessivamente circa 9.600 euro in più a causa dei rincari dei prezzi al dettaglio, degli aumenti tariffari, della crescita di affitti e mutui e delle speculazioni. Secondo le associazioni dei consumatori è in arrivo un’ ondata di rincari.Vegas: cifre gonfiate per ragioni politiche

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