SALDI: CODACONS, SARANNO UN FLOP CON RIDUZIONI VENDITE TRA 10 E 20%
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 27 dic. (Adnkronos) – I saldi invernali in partenza il 2
gennaio saranno,secondo le previsioni formulate dal Codacons, "un flop
e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il
20% specie nelle grandi citta’". E i motivi per cui "falliranno –
spiega il Presidente Carlo Rienzi – sono molteplici: innanzitutto
l’eccessiva vicinanza alle festivita’ natalizie che hanno gia’
prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’e’ poi un
eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e
delle calzature, che nonostante i saldi, registrera’ listini troppo
elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre
piu’ ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di
sfiducia dovuto alla crisi economica".
"Appena il 50% delle famiglie potra’ avvalersi dei saldi –
aggiunge – perche’ l’altra meta’ non avra’ budget da dedicare a nuovi
acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti,
che si attestera’ sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei
prezzi). In linea generale – ribadisce – prevediamo un totale flop dei
saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%".
Il Codacons, anche quest’anno, stila un decalogo "per evitare
fregature". 1. Conservate sempre lo scontrino: non e’ vero che i capi
in svendita non si possono sostituire. Il negoziante e’ obbligato a
sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo
non si possono cambiare.
2. Le vendite devono essere realmente di fine
stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo’ deve essere
l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di
magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali
semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti
dei piu’ svariati articoli.
3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che
propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri
esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro
in piu’ per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi piu’
bassi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare
sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno
influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a
casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non
avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non
significa comprare un prodotto di qualita’. Diffidate dei marchi molto
simili a quelli noti.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono
merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non
puo’ avere, infatti, ricarichi cosi’ alti e dovrebbe vendere
sottocosto.
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o
acquistate merce della quale conoscete gia’ il prezzo o la qualita’ in
modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza
dell’acquisto.
7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce e’
obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo
ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere
inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibile’ (Dlg n. 114/98).
Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo
pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla
"nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi
consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c’e’ l’obbligo. E’ rimesso alla
discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio e’ di diffidare dei capi
di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Nei
negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del
bancomat, il commerciante e’ obbligato ad accettare queste forme di
pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. Fregature. Se
pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure
all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
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