24 Dicembre 2009

FERROVIE: CODACONS ROMPE GLI INDUGI E DENUNCIA TRENITALIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO PER TRUFFA AGGRAVATA, APPROPRIAZIONE INDEBITA E INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO

TUTTI I CITTADINI DANNEGGIATI DAI DISASTRI DEI TRENI DI QUESTI GIORNI
SEGNALINO IL LORO CASO AL BLOG WWW.CARLORIENZI.IT

Come mai Trenitalia ha continuato a vendere i biglietti per tutta la giornata di ieri e prima anche per treni che già aveva deciso di sopprimere per il gelo?
Perché costringere i passeggeri ora a chiedere un faticoso rimborso mentre doveva avvertire agli sportelli che quei treni non potevano essere prenotati né i biglietti venduti sapendo che non sarebbero mai partiti?
E come mai ora detiene quei soldi della gente incassati per treni mai partiti e non emette subito un avviso alla stampa con cui dispone l’immediato rimborso allo sportello con l’aggiunta degli interessi?
E comemai Trenitalia non ha saputo prevedere il freddo e le sue conseguenze sul traffico dei treni?
Forse mai in passato la temperatura era scesa a quei livelli?
Ha fatto tutto quanto in suo potere per prevenire quegli eventi o poteva e doveva fare di più?
Questi ed altri gli interrogativi che il CODACONS ha presentato questa mattina alla Procura della Repubblica di Milano in un esposto per truffa, appropriazione indebita e interruzione di pubblico servizio aggravati dal numero ingente delle parti lese e dal danno enorme provocato alla cittadinanza.
"E’ ovvio – ha aggiunto il presidente del CODACONS avv. Carlo Rienzi – che i danni maggiori, compreso quello da vacanza rovinata per i tanti che se avessero saputo subito avrebbero potuto scegliere un diverso mezzo di trasporto, potranno essere richiesti sia davanti ai giudici di pace sia costituendosi parte civile ove la magistratura milanese dovesse aprire una indagine sui fatti. E’ una vera vergogna per un paese civile avere gettato nel caos migliaia di innocenti viaggiatori e avergli sfilato soldi per biglietti di treni mai partiti. Chiediamo ai malcapitati di raccontare i loro casi al blog www.carlorienzi.it".

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