Cadute, danni e ritardi “Pronte raffiche di cause”
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fonte:
- Corriere del Veneto
I consumatori stanno raccogliendo centinaia di denunce
VENEZIA I consumatori non ci stanno. Né a farsi dire che per i ritardi dei treni di questi giorni non c’è un euro di rimborso (è causa di forza maggiore? Trenitalia non prevede risarcimenti) né a farsi dire che per la cadute in città sul ghiaccio o gli incidenti sulle strade non c’è nessun colpevole. Cause contro Trenitalia e le amministrazioni comunali e provinciali sono già pronte, nei prossimi giorni saranno formalizzate dalle associazioni dei consumatori, che in queste ore già stanno raccogliendo segnalazioni e lamentele e che di qui a qualche settimana chiariranno come portare avanti le azioni legali e contro chi. Trenitalia «I treni sono in una situazione disperata dice Valter Rigobon, segretario regionale di Adiconsum per i ritardi di queste ore mi riferisco soprattutto al trasporto regionale. Posso capire l’eccezionalità dell’evento, ma un’azienda che al primo fiocco di neve è in ginocchio vuol dire che non ha mezzi, non c’è personale. E se la situazione persiste va da sé che l’emergenza va gestita in emergenza, prima o poi la gente si arrabbia, per usare un eufemismo, e si mette di traverso sui binari». Soluzioni concrete? Per Franco Conte del Codacons, una richiesta danni a Trenitalia, non solo per il mancato rimborso, ma anche per chiedere un risarcimento per i ritardi subiti: «Contestiamo innanzitutto il principio che non sia previsto un rimborso per i ritardi. Una cosa è un fatto imponderabile. Ma che loro non prevedessero tutti i disservizi che sono seguiti, i protocolli saltati e tutto il resto, è un altro paio di maniche. Io dico che il governo deve intervenire, deve chiedere, come ha anticipato ieri il ministro Scajola (vedi articoli nella parte nazionale ndr), una deroga alla normativa europea per i rimborsi. E ci auguriamo che Scajola non faccia marcia indietro. Il senso è: troviamo un responsabile. Questo avvicinerebbe le istituzioni ai cittadini. Noi assisteremo tutti quelli che vorranno fare causa. Chiederemo anche i danni, perché i disguidi, le raccomandate, sono tutti disagi che devono essere rimborsati. Parliamo di poche centinaia di euro? Non importa ». Comuni e Province Stesso copione per gli scivoloni in città dovuti al ghiaccio sulle strade e gli incidenti in auto causati dal poco sale sparso. La responsabilità, dicono i consumatori, è di Comuni e Province che non hanno fatto quanto in loro dovere. «Ci sono già arrivate segnalazioni, assisteremo tutti quelli che vorranno fare causa dice Rigobon abbiamo già ricevuto telefonate. Prima si cureranno, poi agiranno. E noi saremo con loro. Faccio solo l’esempio della statale 13, il Terraglio: lì la strada è stata pulita dalle macchine, non da chi doveva farlo ». Stesso adagio dal Codacons: «Comuni e Province hanno avuto il sale solo quando pioveva e quando nevicava l’hanno finito? – si chiede Conte.
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