Nuovi rincari per i carburanti: i consumatori dal ministro
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fonte:
- Libertà
ROMA – È durata pochi giorni la tregua sul caro-benzina, dopo l’ondata di ribassi del fine settimana, ieri i listini sono tornati a salire. E i consumatori hanno rilanciato l’allarme nel corso dell’incontro con l’Unione petrolifera e il Governo, che ha annunciato, con il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia, l’arrivo a gennaio di un provvedimento per la razionalizzazione della rete dei gestori e l’ipotesi di una variazione periodica, e non più giornaliera, dei prezzi. «Tra Italia ed Europa c’è una differenza di prezzo strutturale, che ha bisogno di risposte. Il Governo presenterà a gennaio, vedremo con quale veicolo, un intervento normativo per la razionalizzazione della rete», ha spiegato Saglia. Per il sottosegretario, il numero dei gestori è «eccessivo, c’è troppa frammentazione, anche se non è colpa dei gestori stessi ma del sistema, che deve essere modernizzato, eliminando le inefficienze». Il governo punta anche a «incrementare gli iper-self e i self-service; liberalizzare gli orari e il non-oil; incentivare le pompe bianche». Il piano-carburanti dell’esecutivo non si ferma qui, Saglia ha rilevato che «è in corso una riflessione sulla periodicità nella variazione dei prezzi», visto che attualmente «cambiano anche più volte nella stessa giornata, e questo può disorientare il consumatore». Certo, ha precisato, «non abbiamo deciso di fare prezzi mensili, ma prospettiamo che un prezzo possa durare più giorni». Le misure a riguardo, ha detto Saglia, saranno contenute in una legge delega. Intanto, ieri l’Agip con un ritocco all’insù di 1,6 centesimi ha riportato la verde a ridosso di 1,3 euro, suscitando nuovi timori tra i consumatori. Ecco che il Codacons, per mettere un freno reale ai rincari, chiede «prezzi amministrati per tutto il 2010». Una soluzione che trova il Governo contrario e che spaventa l’Up. I petrolieri non vedono bene nemmeno la periodicizzazione, che paventano potrebbe portare alla stesse conseguenze di prezzi amministrati. In realtà, per il presidente dell’Up, Pasquale De Vita, il problema proprio non c’è: «il "sali di corsa" e lo "scendi piano" del prezzo della benzina non esiste, è solo una percezione». Secondo l’Unione petrolifera è un «errore metodologico» collegare la quotazione della verde a quella del petrolio, «il riferimento corretto è il valore dei prodotti raffinati».
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