27 Novembre 2007

“Si avrà uno snellimento delle pratiche, il numero delle cause andrà a ridursi e scenderanno anche i costi per lo Stato”

"La norma difende le aziende serie" L`Adiconsum: provvedimento equilibrato che non soddisfa soltanto i consumatori

L`Adiconsum: provvedimento equilibrato che non soddisfa soltanto i consumatori Non cambierebbe una virgola di quella che ritiene una "normativa opportuna sotto tutti i punti di vista". Giorgio Vargiu, segretario di Adiconsum Sardegna, esprime soddisfazione per il via libera in Senato alla class action. L`allargamento della platea dei soggetti autorizzati ad avviare azioni collettive "implica una serie lunghissima di vantaggi, anche per coloro che hanno accolto la votazione con le polemiche". Provvidenziale, dunque, l`errore palesato in aula da un senatore di Forza Italia, ago di una bilancia che ha determinato una prima vittoria per i consumatori? "Certamente, sempre che si sia trattato di una reale svista. Non è da escludere che sia stato un errore voluto. Comunque, aldilà della provvidenza, si è compiuto un passo avanti importantissimo. Sempre che si riesca a portare a casa la norma: non possiamo ancora esultare definitivamente ma solo accogliere con grande favore il voto al Senato".  Non tutte le associazioni dei consumatori la pensano così: Codacons ha detto a chiare lettere che "il Senato ha approvato un pastrocchio".  "Non condividiamo la posizione del Codacons. Con la nuova class action si avrà al contrario uno snellimento delle pratiche. Il numero delle cause sarà certamente destinato a ridursi, con la conseguenza di costi inferiori per lo Stato. Verrà innescato, così, una sorta di circolo virtuoso". Nulla da rivedere, nemmeno da correggere con qualche leggera limatura? "Il mio sincero parere? No, siamo davvero soddisfatti. È stato fatto un ottimo lavoro e siamo certi che uno dei risultati sarà un effetto generale di deterrenza". Lo stesso ministro Bersani non ha nascosto la necessità di una revisione.  "Noi siamo convinti invece che rappresenti il giusto equilibrio tra misure troppo strette, pensiamo alla posizione di Codacons, oppure troppo larghe, come avrebbe preferito Confindustria". Che ha parlato di "atto di grave ostilità verso le imprese": la reazione di Luca Cordero di Montezemolo è stata molto dura. "Il presidente di Confindustria, in questo modo, non sta tutelando le imprese. La realtà è che la norma difende le aziende serie e scoraggia la concorrenza sleale, perché esercita un`azione deterrente verso quelle aziende che, al contrario, non rispettano le regole. Si è sempre parlato di responsabilità sociale delle imprese: perché non si rimette in gioco questo vecchio proposito? Sarebbe l`occasione giusta". Quando si sarebbe rivelata particolarmente utile una norma come quella approvata dal Senato? "Nel periodo degli addebiti ingiustificati presenti nelle tasse dell`Enel, circa due anni fa, o durante gli scandali finanziari Cirio e Parmalat. Per non parlare del settore assicurativo e le polizze pensionistiche. Anziché guadagnarci i clienti non riuscivano neppure a recuperare il capitale che avevano versato. E il problema è ancora attuale". Ipotizziamo una class action da avviare, ora, in Sardegna. Chi si mobiliterebbe e, soprattutto, quali sarebbero gli eventuali bersagli di un`azione collettiva dei consumatori. "Costi illegittimi dei servizi di Abbanoa, per citare un esempio. Ma anche viaggi organizzati. I primi credo che sarebbero comunque i diportisti del porto di Oristano, che devono fare i conti con l`aumento illegittimo delle tariffe".

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