Via libera della Regione ai saldi anticipati
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fonte:
- la Repubblica
Via libera ai saldi invernali in Sicilia il 2 gennaio, con una settimana di anticipo rispetto al calendario regionale che di solito fissa la partenza dei ribassi al secondo sabato di gennaio. Il decreto che autorizza gli sconti in tutta l´Isola sarà siglato nelle prossime ore dall´assessore regionale al Commercio, Giambattista Bufardeci: la campagna dei saldi di fine stagione potrà andare avanti fino al 15 marzo. La decisione è stata presa ieri mattina al termine di una riunione convocata dall´assessore su richiesta delle associazioni dei commercianti. Nelle ultime settimane, infatti, gli uffici dell´assessorato sono stati tempestati dagli sos dei negozianti siciliani in difficoltà per il calo dei consumi e la crisi che sta attraversando il settore. Alcuni chiedevano di anticipare i saldi al periodo natalizio o di liberalizzarli. Ecco perché Bufardeci ha deciso di riunire ad un tavolo tutte le sigle delle associazioni dei consumatori e dei commercianti. «Prima di intervenire su un tema così delicato – spiega Bufardeci – abbiamo voluto incontrare gli attori e i protagonisti interessati alla programmazione commerciale. è una scelta che l´amministrazione regionale condivide e va nella direzione di un rilancio dei consumi in questo momento segnato da fortissime criticità. La soluzione che è stata presa coniuga le esigenze di commercianti e consumatori». Non è la prima volta che il calendario dei saldi viene modificato con un decreto ad hoc. Così è stato per la campagna dei saldi invernali 2009, anticipata al 3 gennaio scorso. Da tempo, contro il carovita le associazioni dei consumatori chiedono di liberalizzare le promozioni e i saldi. Il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi chiede che gli sconti possano partire ogni anno già a dicembre: «Si permetterebbe così alle famiglie di fare acquisti di Natale in tutta tranquillità e senza stringere la cinghia». Ma le associazioni dei commercianti come la Confesercenti regionale guidata da Giovanni Felice frenano. «I saldi contribuiscono a rilanciare i consumi – argomenta Felice – va bene anticiparli ma liberalizzarli significa avvantaggiare la grande distribuzione. A meno che non si interviene con una modifica della legge regionale». Nel frattempo, anche senza il via ufficiale della Regione, molti negozianti si sono organizzati già da alcuni giorni con i saldi sottobanco e inviano sms e lettere d´invito ai clienti più fedeli. Un escamotage per incoraggiare i consumi senza pubblicizzare ufficialmente gli sconti, operazione vietata e per cui si rischia una multa. Alcuni negozi di abbigliamento in viale Strasburgo invitano con un sms: «Da oggi i tuoi acquisti scontati del 15 per cento». Ma anche in via Ruggero Settimo alcune griffe danno la possibilità ai clienti di acquistare alcuni capi con uno sconto del 20 per cento. I megastore in via Ugo La Malfa hanno promosso campagne mirate sempre via sms con sconti del 30 per cento su mille euro di acquisto.
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