16 Dicembre 2009

Treni, i bonus solo con ritardi di un’ora

 
Hanno pazientato 55 minuti i passeggeri del 9823 Milano-Pescara. Ma arrivare a destinazione con quasi un’ora di ritardo non è bastato. Per ottenere il bonus-rimborso del disservizio causato, come precisa Ferrovie sul suo sito, dalla "preparazione del treno in partenza" occorrevano altri 5 minuti di attesa. Fino a sabato quei passeggeri avrebbero almeno ricevuto la magra consolazione del rimborso di una parte del biglietto. Invece da lunedì, con il nuovo orario, è entrata in vigore una direttiva Ue secondo cui l’indennizzo può scattare solo dopo il 60° minuto. Invece dei 26 previsti fino a qualche giorno fa per gli Eurostar. «Ci siamo adeguati alla normativa europea – precisano da Trenitalia – fino ad oggi concedevamo dei bonus che in altri paesi d’Europa non erano previsti». Sarà, ma la maggior parte dei ritardi si accumula propri lì,tra quei 20 e i 50 minuti.  La normativa, che ora il Codacons vuole impugnare con un ricorso, è stata diffusa da volantini alle stazioni. Che includono qualche buona notizia: gli indennizzi riguardano tutti i treni a media e lunga percorrenza, quindi anche gli interregionali e potranno essere ritirati "cash", cioè in contanti. Questa la buona notizia. La cattiva è che bisognerà sperare che il ritardo arrivi per lo meno a un’ora.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this