16 Dicembre 2009

Cartello della pasta: perquisite le sedi di cinque produttori

 Cinque tra le maggiori società produttrici di pasta e l’associazione che li riunisce, l’Uipi, sono state perquisite ieri dalla Guardia di Finanza. Al centro dell’inchiesta che coinvolge queste imprese, la possibile violazione dell’art. 501 bis del codice penale che punisce le manovra speculative sui prodotti. Le perquisizioni sono avvenute nelle sedi dei pastifici Barilla (Parma), De Cecco (Pescara e Roma), Divella (Rutigliano-Bari), Garofalo (Gragnano-Napoli) e Amato (Salerno). Perquisita anche la sede della Uipi. Scopo delle perquisizioni era di ritrovare documentazioni e atti che provassero quanto denunciato dalle associazioni di consumatori circa un accordo tra le società in questione per una vera e propria manovra speculativa. Manovra che avrebbe determinato dal settembre del 2008 a quest’anno un aumento del 50% medio del costo della pasta.  A fornire lo spunto per l’indagine erano state dall’ottobre del 2007 le denunce presentate dalle associazioni Adoc, Adusbef e Codacons.

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