INFLAZIONE: ISTAT CONFERMA, SALE ALLO 0,7% A NOVEMBRE
Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, che confermano la stima preliminare, l’inflazione è raddoppiata, passando, su base annua, dal +0,3% di ottobre al + 0,7% di novembre.
Rispetto ai dati provvisori, cala la previsione di crescita dei prodotti alimentari, che passa dallo 0,6% su base annua allo 0,5%. Una discreta notizia, che però avrà scarsi effetti sulla diminuzione del costo della vita. Le famiglie italiane, infatti, a fine 2009 spenderanno per mangiare 323 euro in più rispetto al 2008, contro i 328 euro calcolati sulla base dei dati Istat della stima preliminare. Un ben misero risparmio: 5 euro in meno.
Positivo il calo della pasta di semola di grano duro che, grazie forse anche alle pressioni esercitate dalla condanna dell’Antitrust e dall’esposto per aggiotaggio presentato dal Codacons alla Procura di Roma, finalmente cala sia su base mensile (-0.1%) che su base annua (- 4.8%). Ovviamente perché si possa parlare di una buona notizia occorrerebbe un calo dei prezzi di almeno il 40%, considerato i rialzi ingiustificati avuti dal settembre 2007 ad oggi.
Resta la preoccupazione per l’impennata ingiustificata dei beni energetici, dalla benzina verde (+3.5% su base mensile) al gasolio per autotrazione (+4,2%), che produrranno un effetto moltiplicativo sull’inflazione, ad esempio sul costo della merce trasportata.
Per questo il Codacons chiede ormai da tempo che sia cacciato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, colpevole di non fare niente e di non prendere alcun tipo di provvedimento su nessuna delle materie di sua competenza, salvo la decisione di tornare al nucleare.
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