14 Dicembre 2009

Alta velocità, la proposta del Codacons:5 euro per ogni minuto di ritardo

Rienzi: «Trenitalia tratta i passeggeri come polli da batteria; questo è sfruttamento intensivo»

DA CORRIERE.IT

ROMA – «Il ministero dei Trasporti dovrebbe obbligare Trenitalia a rimborsare i viaggiatori con cifre ben più alte. Almeno cinque euro per ogni minuto di ritardo». Carlo Rienzi, presidente dell’associazione a tutela dei consumatori Codacons, alza la voce dopo le notizie dei disservizi accumulati dal Frecciarossa nel primo giorno di servizio effettivo.
«Stiamo raccogliendo le segnalazioni sul nostro blog e siamo pronti ad andare avanti sulla strada della class action. Quello che sta facendo Trenitalia è uno sfruttamento intensivo dei viaggiatori che sono trattati come bolli in batteria».
MULTE SALATE – Le multe salate per il Codacons sono l’unico modo per aumentare la qualità del servizio. «Nella situazione attuale non esistono deterrenti – afferma Rienzi – e i 5 euro da pagare ai clienti per ogni minuto di ritardo in stazione sarebbero una cifra appropriata. E’ assurdo che i rimborsi scattino dopo il 25esimo minuto perché il valore del Frecciarossa è proprio nei secondi di viaggio risparmiati».
L’attuale sistema di rimborsi, quindi, secondo il Codacons è fortemente iniquo. «Da Roma a Napoli da ci vogliono 70 minuti in tutto – aggiunge il presidente – ed è assurdo avere diritto al bonus solo dopo circa mezzora di ritardo proprio come per il Roma-Milano che ci mette 2 ore e 59 minuti. Meglio un rimborso al minuto e che sia un rimborso bello salato. Il ministero dei Trasporti deve tutelare i viaggiatori».
AL TAR CONTRO GLI AUMENTI – Nuovi tratte e treni superveloci che hanno fatto lievitare il prezzo dei biglietti con rincari anche del 10-20%. «Aumenti stratosferici che noi contestiamo – dice Rienzi – perché sono al di fuori della concorrenza. Abbiamo calcolato che per andare da Roma a Milano Malpensa con l’aereo si spende un quarto. E non si tratta nemmeno di voli low cost».
Il Codacons ha quindi annunciato un ricorso al Tar sull’aumento dei biglietti con un duplice obiettivo: l’annullamento delle nuove tariffe ferroviarie o la destinazione dei maggiori incassi alle linee dei pendolari.
«Continua l’alta velocità del costo dei biglietti mentre la qualità dei treni pendolari resta ferma in stazione – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Faremo ricorso al Tar e chiederemo che i proventi degli aumenti, se non annullati, siano destinati alle linee dell’ hinterland milanese, alla Roma-Viterbo e Civitavecchia e per andare da Catania a Palermo almeno in otto ore nette».
PENDOLARI DANNEGGIATI – E sul blog di Rienzi a breve apparirà anche una raccolta di lamentele sul nuovo orario ferroviario. «Gli utenti – afferma Rienzi – non sono arrabbiati solo per l’aumento dei prezzi ma anche per le corse soppresse e i collegamenti modificati. In particolare i pendolari sono i più colpiti dal nuovo orario: Trenitalia sta tagliando le tratte meno redditizie e sta costringendo i viaggiatori a prendere i treni più veloci e e più costosi».
L’intento del Codacons è raccogliere le segnalazioni e andare davanti al Tar: «Chiederemo al Tribunale amministrativo una diffida al ministero dei Trasporti, affinché prenda provvedimenti a tutela dei viaggiatori».
 
 
 

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