12 Dicembre 2009

Unicredit, crescono le querele Clienti beffati in campo: già 40 le nuove denunce

Sembra non esaurirsi mai il «flusso» di denunce presentate alle forze dell’ordine dai clienti della filiale Unicredit di via Gattalupa.  Ieri, in un albergo cittadino, una trentina di clienti beffati ha deciso di «scendere in campo» affidandosi al Codacons, mentre sono una decina gli esposti depositati tramite dei legali. Al tirar delle somme saranno perciò una quarantina le nuove querele al vaglio sia degli inquirenti (cioè i finanzieri che – coordinati dal pm Katia Marino – stanno indagando sull’intricata vicenda) sia degli ispettori della banca (che da settembre stanno analizzando montagne di movimenti bancari per verificare la fondatezza delle non poche richieste di risarcimenti).  I nuovi esposti che riguardano il Codacons giungeranno in procura la prossima settimana, mentre sarebbero già in corso gli accertamenti sulla decina di ulteriori querele depositate tramite altrettanti avvocati. Anche questa nuova «ondata» di esposti farebbe riferimento a clienti che erano seguiti direttamente dall’ex direttrice della filiale Maria Carmela Maniscalco – al momento unica indagata con l’accusa di appropriazione indebita nei confronti di terzi – e gli ammanchi (in certi casi anche sensibili) evidenziati riguarderebbero per lo più gestioni patrimoniali.  Sinora sono quattro le posizioni «appianate» dalla banca, per un ammontare di 60mila euro (fra accertato e una cifra per interessi e spese tecniche nonché legali): si tratta di clienti che si sono affidati al Codacons dopo essersi ritrovati con i conti «svuotati».  Intanto, però, gli incontri e i confronti fra chi rappresenta i clienti beffati (il Codacons, cui si aggiunge anche una bella schiera di legali) e Unicredit proseguono a ritmo serrato.

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