11 Dicembre 2009

PER I DANNI SUBITI DALL’INQUINAMENTO DEL LITORALE CITTADINO A CAUSA DEL PRESUNTO MALFUNZIONAMENTO DEL DEPURATORE DI VIA DE LUCA

OGGI L’UDIENZA PER LA DECISIONE DEFINITIVA IN MERITO ALLA PARTECIPAZIONE AL PROCESSO DELLE ASSOCIAZIONI IL CODACONS AMMESSO ALLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Quando nell’estate del 2003 strane chiazze scure furono notate nelle acque del mare di Salerno, poi rinvenute anche nel fiume Picentino, la Magistratura aprì un’inchiesta ed il P.M. Dott. Angelo Frattini ordinò un’ispezione all’interno del depuratore ubicato nella zona industriale ed alla fine delle indagini, il sostituto procuratore ipotizzò varie violazioni alle norme ambientali oltre allo smaltimento illecito di circa 150 mila metri cubi al giorno di reflui industriali. Questo procedimento vede coinvolto Gaetano Corbo, dirigente di gestione dell’impianto di depurazione più volte sequestrato dal Nucleo Operativo Ecologico e da lui appunto ha preso il nome questo processo.
Questa mattina c’è stata l’udienza per la decisione definitiva in merito alla partecipazione al processo delle Associazioni ambientaliste ed il Codacons è stato ammesso alla costituzione di parte civile per i danni subiti dall’inquinamento del litorale cittadino a causa del malfunzionamento del depuratore di via De Luca.
“Grande soddisfazione per questo ennesimo giusto riconoscimento ( è solo di pochi giorni fa l’ammissione del Codacons come unica parte civile da parte del Tribunale di Napoli nel processo cosiddetto Rompiballe) all’impegno che quotidianamente il Codacons profonde in difesa dell’ambiente e delle sue esigenze ormai non più trascurabili – esprime l’Avv. Matteo Marchetti dell’Ufficio Legale regionale del Codacons –, ed ancora una volta complimenti al Dott. Frattini per il suo instancabile lavoro e la sua attenzione, particolarmente degna di lode, alle tematiche della tutela ambientale”

Presidente Codacons Campania
Prof. Enrico Marchetti

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