9 Dicembre 2009

Gas, torna a salire la bolletta: da gennaio 26 euro in più le tariffe del metano stimate per il primo trimestre

 
 Dopo un anno di cali, dal prossimo mese è previsto un aumento del 2,8%, dovuto al prezzo del greggio, ora in crescita

 
roma. L’anno fantastico delle bollette si sta per chiudere. In tutti i sensi: con l’addio al 2009 infatti gli italiani saluteranno anche un’annata irripetibile che ha visto calare i costi del gas e della luce. Dal 1 gennaio purtroppo si tornerà alle dolenti abitudini delle stagioni precedenti. La bolletta del gas riprende a salire. L’aumento è stimato intorno al 2,8%, che tradotto in soldi di carta vuol dire circa 26 euro in più su base annua per le famiglie "tipo" (quelle i cui consumi sono pari a 1.400 metri cubi). Il calcolo e la brutta notizia arrivano da Nomisma Energia che ha illustrato l’andamento che ci aspetta nel prossimo trimestre gennaio-marzo 2010. Per ora, invece, l’istituto non prevede variazioni per le bollette della luce elettrica. L’ultima parola, però, spetta all’Authority per l’energia, attesa per fine dicembre, nel consueto aggiornamento trimestrale. Nel caso trovasse conferma sarebbe il primo rincaro dopo un anno di ribassi progressivi, quattro trimestri caratterizzati dal segno meno, sia sul fronte luce che sul fronte gas. Per esempio, è stato calcolato che nell’ultimo trimestre, quello che si sta per concludere, il risparmio sarà dell’1% sull’elettricità e del 7,7% sul metano: in tutto – 85 euro di spesa. Dall’inizio del 2009 le bollette del gas naturale sono calate, sempre in relazione a una famiglia tipo, del 22,4% (al netto delle imposte), mentre quelle dell’energia elettrica dell’1,8% circa: complessivamente nel 2009 la media del risparmio per gli italiani è stata di 224 euro. Come spiega Davide Tabarelli, uno degli esperti tariffari di Nomisma, il rialzo è legato alla recente ripresa delle quotazioni del petrolio: «Lo scorso ottobre – aggiunge – il greggio ha registrato una forte accelerazione, riportandosi sugli 80 dollari al barile». Gli aggiornamenti trimestrali sul gas sono calcolati sulle medie dell’andamento delle materie prime nei nove mesi precedenti. Più difficile prevedere il futuro del valore dell’elettricità consumata che tiene conto degli andamenti in Borsa, dei prezzi per l’acquisto del gas – fonte principale per la produzione elettrica – e delle previsioni per il prossimo anno. Se i cittadini mugugnano e contraggono la fronte, gli economisti invece guardano il lato positivo degli aumenti: segno, dicono, che sotto la crisi qualcosa si muove e la ripresa dell’economia è vicina. Un termometro immediato sono le quotazioni dell’oro nero. «È evidente che gli aumenti recenti del petrolio, e delle tariffe – spiega Tabarelli -, sono dovuti agli acquisti speculativi delle grandi banche che dispongono di enorme liquidità». E molte di queste banche sono quelle che nel bel mezzo della tempesta finanziaria sono state salvate con aiuti di Stato e l’immissione di liquidità nel sistema finanziario americano. Motivo che fa arrabbiare ancora di più le associazioni dei consumatori che di rialzi non ne vogliono sentire parlare.  Carlo Rienzi, presidente Codacons, chiede al Governo di «intervenire a tutela delle famiglie italiane bloccando le tariffe di luce e gas per tutto il 2010». E aggiunge: «Qualsiasi aumento delle bollette in questo momento di crisi rappresenterebbe una vera e propria tragedia per i redditi delle famiglie»

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