Bollette del gas verso rincari del 2,8%
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fonte:
- Corriere della Sera
MILANO La tregua è durata un anno. Ma dal prossimo gennaio le bollette del gas, dopo 12 mesi di ribassi continui, torneranno di nuovo a salire. Così almeno stimano gli analisti di Nomisma Energia, che prevedono un rialzo nell’ordine del 2,8%. In compenso, a parziale consolazione di questo possibile rialzo che per inciso potrebbe anche non essere confermato nei prossimi giorni dall’Authority per l’energia e il gas per le bollette dell’energia elettrica non ci dovrebbe essere alcuna variazione. A tre settimane dalla diffusione dei dati ufficiali dell’Authority guidata da Alessandro Ortis, è dunque già partita una sorta di gara dell’annuncio a effetto da parte degli istituti di ricerca, che prevedono per le famiglie italiane un rincaro di almeno 26 euro nelle bollette del primo trimestre 2010. «È il regalo di Natale degli speculatori», ha subito commentato il presidente Adusbef Elio Lannutti. E Carlo Rienzi, numero uno di Codacons, altra associazione dei consumatori, si è affrettato a chiedere una moratoria sulle bollette: «Il governo deve intervenire a tutela dei bilanci delle famiglie italiane bloccando le tariffe di luce e gas per tutto il 2010». «Qualsiasi aumento delle bollette energetiche in questo momento di crisi ha aggiunto Rienzi rappresenterebbe una vera e propria tragedia per i redditi delle famiglie già ampiamente tartassate. Per questo motivo chiediamo al governo un intervento straordinario al fine di salvaguardare i portafogli degli italiani sempre più svuotati dall’andamento imprevedibile L’Authority Per il 29 dicembre è atteso dall’Authority l’annuncio delle nuove tariffe 2010 del petrolio che si riflette sulle bollette energetiche». Anche secondo Rosario Trefiletti di Federconsumatori «i rincari delle bollette non sono una buona notizia per le famiglie italiane, già provate da licenziamenti e cassa integrazione; tra l’altro gennaio è con ottobre il mese con il picco di consumi di gas». Va comunque ricordato che l’entità di eventuali rincari, o ribassi, delle tariffe, sarà annunciata il 29 dicembre dall’Authority per l’energia, organismo che potrebbe intervenire nella decisione finale, al di là delle formule matematiche e dei meccanismi di adeguamento, che sono basati sull’andamento delle quotazioni della materia prima, il petrolio, in un arco di tempo più ampio e più distante: si tiene conto infatti degli ultimi sei mesi per la luce (oltre che dei prezzi dell’energia elettrica registrati in Borsa e delle previsioni sulla domanda per il prossimo anno) e addirittura della media degli ultimi nove mesi per il gas. Anche se poi non è escluso che l’organismo presieduto da Ortis possa decidere di intervenire con una mano più leggera, avendo maggiori margini di manovra per alleviare le ricadute sull’intera economia. Gabriele Dossena
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