5 Dicembre 2009

Unicredit, i risparmiatori in corteo: La giovane madre: “Sono spariti pure i soldi del battesimo di mia figlia”

 

 
«BEFFATI, TRUFFATI, fregati». Il coro dei risparmiatori che denunciano di aver subito pesanti ammanchi sulle loro gestioni patrimoniali nella filiale di via Gattalupa, si alza alto sotto la pioggia battente.  Una trentina di risparmiatori traditi (in tutto quelli rappresentati dal Codacons sono 130) ha inscenato una vibrante protesta contro Unicredit, ieri mattina, davanti alla filiale dove, nell’arco di una decina d’anni, sarebbero spariti da conti correnti e gestioni una ventina di milioni di euro. «REGGIO Emilia – Palermo, fregati da nord a sud», recitava un cartello alludendo a una filiale palermitana dove il direttore è stato arrestato, nei giorni scorsi, in seguito a un ammanco da 2,5 milioni di euro. «Senza lavoro, senza soldi, domani cosa mangiamo», un altro cartello. Ma ecco il più straziante: «Anche a una bimba di tre anni avete rubato, vergogna». La proprietaria del cartello, la signora Rosetta Gualtieri, commenta: «Nel 2005, appena ci siamo sposati, abbiamo investito 80mila euro in una gestione patrimoniale che ci doveva rendere il 3-4% e garantire il capitale investito. C’erano anche i soldi del battesimo di mia figlia e adesso sono spariti». DI FIANCO a lei c’è un signore che mostra un cartello: «Senza lavoro e senza soldi, adesso cosa mangiamo?». Salvatore Giordano racconta che, un giorno, è andato a fare il bancomat e ha trovato il conto senza soldi. Fabio Fontanesi, invece, sostiene di aver perso davvero una cifra ingente in questa vicenda. «IO E MIA MADRE dice un giorno siamo andati in banca e abbiamo chiesto: dov’è la Maniscalco? Ci hanno risposto che si era licenziata. Abbiamo appurato che sulla nostra gestione patrimoniale erano spariti 300mila euro. E pensare che la direttrice ci aveva detto di non preoccuparci e che andava tutto bene. Ci aveva garantito il 6% di interessi sul capitale». COSIMO Cuppone (nella foto), invece, dice di aver perso 100mila euro. Racconta: «Ne avevo investiti 180mila e me ne sono rimasti 80mila. La Maniscalco mi aveva detto che era una gestione patrimoniale con capitale garantito che mi doveva rendere il 2,5-3% all’anno. Quando ho letto sui giornali quello che era successo, sono andato in banca e ho scoperto l’ammanco». I MANIFESTANTI hanno distribuito ai clienti della filiale di via Gattalupa un volantino spiegando quello che è successo. I risparmiatori sono poi andati a protestare in piazza del Monte davanti alla sede centrale di Unicredit. Poi, verso mezzogiorno, un loro delegazione ha incontrato il viceprefetto Orrù.  Ha detto il presidente regionale del Codacons, Fabio Galli: «Gli abbiamo chiesto di riferire al prefetto se può usare i suoi buoni uffici, perché molti nostri assistiti attendono da tempo il rilascio della documentazione da parte della banca relativa ai prelievi, non effettuati da loro, sui conti correnti di loro proprietà». I risparmiatori truffati torneranno in piazza del Monte di nuovo martedì 8, sabato 12 e domenica 13 dicembre.

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