In fila per 400 ore all’anno Tanto il tempo perso in attesa
-
fonte:
- TG COM
Stare in coda alle poste oppure in automobile capita a tutti. Ma non tutti riescono a quantificare il tempo speso in queste attese. Così ci ha pensato la britannica casa d’aste online Madbit.com, secondo cui almeno cinque anni della vita media di un individuo è "bruciata" attendendo qualcosa. Di questo tempo, sei mesi si passano incolonnati alla cassa del supermercato, in banca, al semaforo. 400 ore in un anno si fa la fila. Delle circa 400 ore l?anno perse in attesa del proprio turno, 190 se vanno in un ufficio pubblico. Le altre, stando alle diverse statistiche pubblicate in materia, sono bruciate al volante e distribuite asimmetricamente lungo lo stivale: 227 a Roma, 140 a Palermo, 98 a Milano. Ma, come si dice: "il tempo è denaro". E a quantificare la preziosa risorsa ci ha pensato il puntualissimo Codacons, per il quale il tempo perso in file e code costa ai consumatori almeno 40 miliardi di euro. A fare il punto delle ore perse e della derivazione storico-antropoligica della coda, è stato Marco Managò, autore del saggio "Italiani in fila", pubblicato da Serarcangeli Editore. "L?attitudine all?attesa svela molto dell’indole profonda di un Paese", spiega Managò. L?86% degli italiani considera lo stare incolonnati per ore in ospedale o all?anagrafe ragione di stress, eppure solo il 75% ammette d?averne davvero paura. Il Regno Unito, primo nella classifica del tempo perso in coda che include Germania e Giappone, considera una certa dose di attesa naturale come il maltempo. E c’è chi, come il il fotografo Misha Haller, che ha trascorso un anno immortalando gente in fila negli angoli più remoti del pianeta considera l’aspettare non necessariamente tempo perso, ma una parentesi di relax nell’iperimpegnata routine quotidiana.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: automobile, code, fila, madbit.com, marco managò, poste, serarcangeli editore
