3 Dicembre 2009

Smog, la difesa del sindaco “Ho migliorato l´aria della città”

Solidarietà di Berlusconi. Formigoni: giustizia a orologeria Legambiente ricorda i dati fuorilegge in tutto il Paese: altre procure potrebbero seguire l´esempio di Milano Il Comune dice di rispettare il lavoro dei magistrati Il Pirellone attacca i pm: "Da noi le polveri sono in forte discesa"

 La solidarietà di Berlusconi ai due indagati eccellenti arriva con una battuta e un sorriso a 32 denti: «Uhm, quanto è inquinata l´aria qui a Milano», dice il premier rivolgendosi a sindaco e governatore che lo accolgono a Palazzo Mezzanotte, sede (ieri e oggi) della quarta conferenza "Italia, America latina e Caraibi". Sorridono anche Letizia Moratti e Roberto Formigoni, che però all´ora di pranzo, prima di accomodarsi a tavola con il premier, hanno già offerto due versioni non proprio coincidenti dell´ultima tegola che li ha colpiti entrambi (insieme al presidente della Provincia Guido Podestà): avvisi di garanzia per troppo smog. L´uomo del Pirellone si sdraia sulle tesi del Cavaliere, e in mattinata parla di «giustizia a orologeria» da parte di «una minoranza politicizzata di pm».  Insomma: «Se in Italia ci fosse giustizia – si accalora Formigoni ricordando che la denuncia del Codacons era stata presentata in dodici città – dovrebbero arrivare avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, di Provincia e ai sindaci». Quei pm con l´occhio all´orologio, sempre secondo il governatore, sono pure dei colpevoli perditempo, perché «con tutti tanti spacciatori e delinquenti in giro, invece di perseguire i reati che fanno male ai cittadini, fanno traffico di carte e di tempo perso». Poi, rincuorato dai complimenti che Berlusconi, e anche il ministro della Giustizia Alfano, gli rivolgono per come ha reagito all´"avviso" ricevuto due giorni fa, il presidente della Regione se la ride degli avversari politici: «Ne ho visti tanti auspicare che mi arrivasse addosso qualcosa che non è arrivato, dopodiché è stato partorito un avvisetto che non vale nulla, altro che bomba atomica». La Moratti evita invece accuratamente la tesi della giustizia a orologeria, dei pm politicizzati: «Credo sia giusto che ognuno rispetti il lavoro degli altri», risponde secca a chi le chiede se possa esserci un legame tra l´iniziativa della Procura e le prossime elezioni regionali. Evita anche di confermare se Berlusconi le abbia espresso solidarietà: «Queste cose non posso dirle». La strategia è un´altra, si chiama autoassoluzione: «Sono serena perché so di aver lavorato fin dal primo giorno e tutti i giorni per migliorare la qualità dell´aria nella nostra città». La mente corre all´ormai moribondo Ecopass (inviso a Berlusconi, prima ancora che al governatore), ma non c´è solo questo, dice il sindaco in mattinata, all´inaugurazione di nuove case a edilizia popolare, tutte collegate alla rete di teleriscaldamento, sulla quale il Comune ha investito 200 milioni «con cui diamo delle risposte al problema dell´inquinamento». Parlano anche i secondi. Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e fedelissimo del governatore: «Gli avvisi di garanzia? Fantozzi direbbe che sono una boiata pazzesca, i limiti imposti dall´Unione europea per il Pm10 sono molto più bassi di quelli imposti nel resto del mondo e in Lombardia i dati sulle polveri sottili sono in significativa discesa». Poi Riccardo De Corato, il vicesindaco: «Questo avviso di garanzia non può assolutamente far cambiare nel giro di poco tempo la vita della città, è un avviso per il quale lo stesso pm Benedetti e il procuratore aggiunto Cerrato avevano chiesto al gip l´archiviazione». Infine Legambiente: «Lo smog non è una esclusiva di Milano, come potrebbero far pensare gli avvisi a Moratti e Formigoni, le polveri sottili soffocano Torino, Siracusa, Frosinone, ma anche Padova, Verona e Vicenza».
 

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