2 Dicembre 2009

Formigoni indagato “Vogliono incastrarmi”

Smog a Milano, «avvisi» anche per Moratti e Podestà
 

 
E alla fine per il presidente della Lombardia Roberto Formigoni l’avviso di garanzia è arrivato per davvero. Ma non, come molti si aspettavano, per le vicende delle bonifiche fatte dall’imprenditore Giuseppe Grossi, che stanno facendo tremare politici e amministratori di centrodestra e centrosinistra, ma per una vicenda che riguarda l’inquinamento atmosferico. Un fatto che ha mandato su tutte le furie Formigoni. «Eccolo, eccolo il tanto desiderato, agognato, scongiurato avviso di garanzia al presidente Formigoni è arrivato. Consegnato stamattina in base a presunte violazioni dell’articolo 674 intitolato "getto pericoloso di cose in luogo pubblico"», ha detto ironicamente Formigoni durante una conferenza stampa. Anzi il governatore lombardo ha messo le mani avanti annunciandone un secondo in arrivo, non da Milano, ma da L’A- quila. Una vicenda quella di Formigoni che ha raccolto la pronta solidarietà del governatore del veneto Giancarlo Galan. «Sono garantista sempre», ha invece detto il leader dei centristi Pier Ferdinando Casini. Per l’avviso di ieri però sotto accusa è il piano di azione regionale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, che coinvolge anche le amministrazioni locali. «Bene ha detto ironicamente Formigoni finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della Regione. Vuoi vedere che c’entra il fatto che siamo in campagna elettorale? Sono domande ha detto Formigoni che uno si fa. Sembra che questa cosa sia avvenuta sulla base di una denuncia presentata da non si sa chi». Che poi si sa benissimo chi è.  La denuncia per quale risultano indagati oltre a Formigoni, anche il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti, è partita dal Codacons. Stupito Guido Podestà: «Mi limito ad osservare che i fatti oggetto di accertamento per il 2007 sarebbero avvenuti almeno seicento giorni prima del mio insediamento alla presidenza della Provincia di Milano». Prima a Palazzo Isimbardi c’era Filippo Penati del Partito democratico. Ma Formigoni ha detto inoltre di attendersi un altro avviso di garanzia dalla Procura dell’Aquila in relazione alla ricostruzione dopo il sisma in Abruzzo. La Procura ha inviato una relazione alla Corte dei Conti per la verifica dell’ipotesi di danno erariale. «Al procuratore de L’Aquila dico che la Casa dello studente, realizzata in legno, fra 30 anni sarà inutilizzabile e il terreno verrà rimesso a disposizione». Il terreno sui cui sorge la casa dello studente è della Curia, che lo ha messo a disposizione.

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