2 Dicembre 2009

L’inchiesta divide gli ambientalisti Croci: ripulire l’aria è la priorità

 
Ci aveva lavorato da assessore; ieri l’hanno presentato e l’«ex» Edoardo Croci ha partecipato «come università Bocconi». A Palazzo Marino era la giornata dell’illustrazione del «piano clima». Linee guida, strategie, progetti per combattere l’inquinamento, che non molla, anzi avanza, peggiora, divora. «Il risanamento dell’aria è una priorità di Milano» ha detto Croci. Era presente anche il nuovo assessore all’Ambiente Paolo Massari, che ha spiegato: «Il piano definitivo sarà pronto a marzo». Croci ha aggiunto: «Serve lo sforzo comune e il lavoro di squadra per raggiungere l’obiettivo. Qual è l’obiettivo? Il miglioramento delle condizioni dell’ambiente in città». I giorni di superamento dei limiti degli inquinanti tollerati dall’Unione europea aumentano. Aumentano anche le ricerche, le analisi, i test che peraltro confermano l’aggravarsi della situazione. Protestano i genitori, per questi bimbi che vengono su a pane e aria lercia. Infatti Carlo Monguzzi, storica anima verde di Milano e Lombardia, di recente confluito nel Pd, dice che i provvedimenti fin qui presi non bastano. «Ma forse l’inchiesta appena nata potrebbe rappresentare una bella svolta. Dinanzi agli accertamenti della magistratura, le istituzioni potrebbero sentirsi addosso il peso di un cambio di marcia non più rinviabile». O forse no. Forse no perché Legambiente, su queste storia degli avvisi di garanzia a Formigoni, Podestà e Moratti, la pensa diversamente. Gli ambientalisti sono divisi, dunque. Ecco il vicedirettore generale Andrea Poggio: «I giudici? Noi pensiamo che le battaglie vanno fatte dai cittadini. Si deve ricorrere alla magistratura soltanto in presenza di fatti specifici. Questo non toglie che le azioni per proteggere la salute dei cittadini debba essere potenziata, rafforzata ». A inizio gennaio saranno due anni dall’avvio dell’Ecopass. Cambierà, il provvedimento? Si allargherà? Monguzzi rimarca la necessità di rimodulare la strategia di «aggressione» all’inquinamento.  Negli esposti del Codacons c’è questo passaggio: «Nel 2002 a Milano ci sono stati 163 giorni di superamenti delle soglie d’allarme, 149 nel 2003, 131 nel 2004, 152 nel 2005, 149 nel 2006, 132 nel 2007». L’ex assessore Ieri è stato presentato a Palazzo Marino il «Piano clima». Era una creatura dell’ex assessore Croci, ieri presente come docente della Bocconi

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