Solo per i prezzi è già ripresa: inflazione +0,7%
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- Avvenire
DA ROMA Una ripresa c’è di sicuro: quella dell’inflazione. Vola a novembre la benzina, volano le polizze assicurative, ma anche l’oro. L’indice globale è salito così dello 0,7% su base annua (a ottobre si era allo 0,3%) e dello 0,1% nel mese. Non si tratta però di una sorpresa, perché i prezzi stanno salendo in tutta Europa: la stima- flash di Eurostat registra anch’essa, dopo 5 mesi col segno meno e un picco negativo del -0,7% a luglio, un aumento tendenziale dello 0,6%. Sono dati che sembrano fugare i timori di passaggio a una deflazione, visto che nella zona euro si torna ai livelli di aprile. Buone notizie poi da Confindustria sul fronte industriale: sempre a novembre si è consolidato un recupero di attività, salita dell’1% su ottobre quando si è avuto un balzo dell’1,6% sul mese precedente, rivisto in rialzo dal +0,3% della stima preliminare. La risalita dei prezzi al consumo contrasta invece con il ristagno dei prezzi alla produzione, invariati a ottobre nel mese, mentre sono diminuiti del 5,3% su ottobre 2008. Un contrasto che alimenta ancor più i timori delle associazioni dei consumatori, per le quali è a rischio il benessere delle famiglie. Per questo rilanciano sulla proposta di detassare le tredicesime. Mentre il centro studi Cerm chiede la liberalizzazione immediata dei saldi, senza attendere gennaio. La tendenza a una risalita sarà confermata poi a dicembre, fa sapere l’Isae: dovrebbe portarsi al +1% tendenziale, con lo 0,8% nella media del 2009. I tecnici dell’Istat hanno spiegato che a far ripartire l’inflazione sono stati i prezzi dei beni energetici, con una crescita generale dell’1,5% su ottobre che si è ‘mangiata’ buona parte della flessione annua (passata a – 5,3%, dal -11,3% di ottobre). Scendendo nel dettaglio, la benzina verde è aumentata del 3,5% su ottobre e del 5,1% sull’anno prima. La lista dei rincari maggiori è completata dalle assicurazioni sui mezzi di trasporto, salite dello 0,9% su ottobre e del 5% in un anno, e dai prodotti di oreficeria che scontano l’aumento della materia prima, dove si registra un più 3,1% nel mese e +13,5% nell’anno. Quanto al nuovo indice Ipca – il parametro per i rinnovi contrattuali – , la variazione è uguale (+0,1%) rispetto a ottobre, ma cresce allo 0,8% nell’anno. I numeri diffusi sono letti però con il solito ‘rimpallo’ di responsabilità dai vari protagonisti della filiera. Così Confcommercio parla di un «dato largamente atteso» (anche perché viene dopo un «forte» calo dei prezzi) e «comune a tutti i Paesi europei», ma comunque «molto contenuto» nonostante gli aumenti nell’«ultimo bimestre per i prodotti alimentari freschi». Viceversa, per Coldiretti le «speculazioni» sono costate ai cittadini ben 5,8 miliardi nel 2009, «per effetto di un aumento dei prodotti alimentari che nell’anno è stato di oltre l’1%» sopra l’inflazione, in barba a un crollo vicino al 13% nei prezzi delle materie prime agricole. L’Istat, peraltro, segnala a novembre per gli alimentari un dato in linea con la tendenza generale: un aumento dello 0,1 e dello 0,6% sul mese prima e sull’anno. Un allineamento che preoccupa Adusbef e Federconsumatori: per loro è «grave» che non ci sia una flessione dei prezzi alimentari in questa fase. Anzi, per il Codacons il loro rincaro peserà quest’anno per 328 euro a famiglia. Gli aumenti congiunturali (cioè mensili) più forti hanno riguardato, con lo 0,5%, i trasporti e la voce ‘altri beni e servizi’. Scendono ancora i prezzi della frutta (-0,3% su ottobre) e la carne segna un +0,1% mensile e un più 1% tendenziale. Spicca inoltre il forte calo dei prezzi del trasporto aereo: meno 8,9% sul mese. Balzo del carovita a novembre in Europa (+0,6%), Italia poco sopra la media. Pesano energia, Rc auto e gioielli in oro
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