1 Dicembre 2009

Codacons: alimentari, rincari ingiustificati

DAI CONSUMATORI ALLARME NATALE Codacons: alimentari, rincari ingiustificati Adoc: italiani stremati, detassare le tredicesime

ROMA Si resta ancora sotto l’1%, ma il passo sul fornte inflazione è vistosamente cambiato. "Colpa" anzitutto dei prezzi della benzina e delle assicurazioni auto, che tornano entrambi a impennarsi, mentre il boom della quotazione dell’oro "gonfia" inevitabilmente quelli del comparto oreficeria. E così l’indice dei prezzi segna a novembre un +0,1% su ottobre, ma un +0,7% su base annuale, contro lo 0,3% del mese precedente. Si diceva dei fattori determinanti. La benzina verde, ad esempio, sale del 3,5% su ottobre e lo scarto è del 5,1% rispetto a novembre 2008 (i prezzi avevano segnato a ottobre un -9% tendenziale). Ancora più forte va il gasolio: +4,2% sul mese (-6,3% sull’anno). E le assicurazioni sui mezzi di trasporto incassano un +0,9 sul mese e un +5% su novembre 2008. Quanto agli orefici, la loro merce è più cara del 3,1% su ottobre e del 13,5% sul 008. L’Italia non è, del resto, sola in questa ripartenza sul fronte prezzi. Tutta l’area euro torna al segno più dopo sei mesi di deflazione. La stima di Eurostat registra un +0,6% tendenziale, e il dato viene annoverato tra i segnali di ripresa. Tornando all’Italia e all’analisi per comparto, continuano a far discutere i prezzi degli alimentari. Mentre le associazioni dei coltivatori denunciano crolli dei prezzi in campo, i prodotti freschi restano ai livelli di ottobre, ma rincarano dello 0,9% sul 2008. Trend analogo per le carni (+0,1% mese, +1% anno), mentre la frutta è a -0,3% congiunturale e -0,1% annuo. In controtendenza netta, e in forte calo medio, risultano, nel settore servizi, i prezzi del trasporto aereo (-8,9% sul mese, -16,3% sull’anno) che punta palesemente sui ribassi e riconquistare o mantenere fette di mercato a rischio. In discesa anche i prezzi dei pacchetti vacanza (-3,4% mensile, +2,1% annuo). Continua la discesa anche il costo delle comunicazioni (-0,3% su ottobre) e flette quello dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,5%). I numeri diffusi ieri paiono seppellire gli spettri di deflazione (per l’Ue a 16 si torna ai livelli di aprile dopo un picco negativo a luglio del -0,7%, mese in cui in Italia la variazione dei prezzi fu zero tondo) anche se la crescita è trainata anche a livello europeo dai beni energetici non regolamentati, cioè essenzialmente dai carburanti.  L’insieme dei dati non piace alle associazioni dei consumatori, che lanciano allarmi e proteste in particolare sul contraddittorio fronte alimentari (per il Codacons il rincaro peserà nel 2009 per 328 euro a famiglia) e guardano con preoccupazione al nodo caldo delle spese di Natale. I commercianti replicano che il dato sui prezzi era largamente atteso, ed è in linea con quello europeo. Ma, certo, non è esattamente così per voci come le asscicurazioni auto. L’Adoc, che parla di «famiglie allo stremo», rilancia ipotesi di detassazione delle tredicesime e di saldi anticipati. Ma l’Isae, intanto, pronostica per dicembre l’avvicinamento deciso alla quota 1%.

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