Bancomat e Abi nel mirino dell´Antitrust
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Banche e Consorzio bancomat finiscono nel mirino dell´Antitrust, che apre due istruttorie. Sotto osservazione ci sono le commissioni per i servizi scambiati tra aziende di credito. Un esempio per tutti: il prelevamento con il bancomat dallo sportello di una banca diversa da quella in cui il titolare della carta ha il proprio conto. Il cliente paga in media due euro, la banca che "anticipa" i contanti una commissione a quella "titolare". Il costo è identico per tutte le aziende di credito. Sotto osservazione dell´Autorità guidata da Catricalà ci sono i servizi Pagobancomat (la prima istruttoria) e poi bancomat, Rid (pagamento delle utenze) e Riba (ricevuta elettronica), finiti nella seconda istruttoria. Non c´è accusa di cartello. è solo un´intesa, che però, a parere dell´Antitrust, rischia di ridurre la competizione tra banche e può avere effetti negativi sulla clientela. «Le commissioni fissate in misura uguale – scrive l´Antitrust – rappresentano una soglia minima sotto la quale le aziende non possono competere». Un meccanismo che «può dunque condurre a condizioni economiche più onerose per l´utenza finale». Le intese infatti non sono vietate, ma solo a patto che servano per trasferire a valle (e dunque ai consumatori) quei benefici che possono arrivare per esempio dalla tecnologia. Questo il principio che ha guidato l´Antitrust. Esempio di un´intesa è l´iniziativa "Cin Cin" per il cinema: il mercoledì nelle sale si pagano tre euro, è un accordo sul prezzo, ma favorisce i consumatori. Le intese sono state rinnovate a luglio dall´Abi e dal Consorzio e qualche diminuzione nelle commissioni interbancarie c´è stata. Lo ammette anche l´Antitrust, che però vorrebbe venisse fatto di più anche perché nell´accordo Sepa (che armonizza i servizi di pagamento europei) l´equivalente del Rid non prevede costi. La commissione minima per l´utilizzo del Pagobancomat (la prima istruttoria) è stata fissata dal Consorzio (del quale fanno parte anche l´Abi, le banche e gli intermediari finanziari) «nella misura di 0,13 euro a operazione più lo 0,1579% del valore della singola transazione». In percentuale sarebbe scesa poco, meno di tutte le altre. Ma sia l´Abi che il Consorzio bancomat, in una nota, si dicono disponibili a collaborare, anche alla luce del mutato quadro europeo. Ricordano però che la definizione delle commissioni è stata fatta «dando seguito agli impegni accolti dalla stessa Autorità nel 2007». E il taglio, aggiungono, c´è stato «e fino ad un massimo del 15,87 per cento». Senza mezzi termini invece il Codacons, che vorrebbe veder sparire tutte le commissioni.
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