27 Novembre 2009

Happy hour salato

Sette euro per una bottiglietta d’acqua.  Happy hour salato per una famiglia milanese costretta – sostengono dal Codacons, che ha raccolto la denuncia dei protagonisti – a prendere qualcosa da bere, oltre all’ordinazione dei due adulti, anche per il figlio di 9 anni, solo perché era il momento dell’happy hour.  «Follia», è la reazione di Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons che ha segnlato la vicenda alla polizia annonaria. I protagonisti della disavventura sono entrati lunedì, poco dopo le 19, in un locale di zona Buenos Aires. Dopo che i genitori avevano ordinato, la famiglia si sarebbe sentita dire dalla cameriera che il bimbo «qualcosa deve prendere» perché la consumazione era obbligatoria; il bambino vuole solo acqua ma il conto è 21 euro, ovvero 7 euro a testa, come se anche il piccolo avesse bevuto un aperitivo. Donzelli arriva a «mettere in guardia i consumatori dal rito dell’happy hour». L’associazione ha chiesto inoltre all’annonaria di «andare a verificare se esistano i profili di illegittimità in questa vicenda, in relazione al tipo di licenza» del bar incriminato.
 

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