In tv la rabbia di Zocca: “Noi non ripaghiamo” Arriva “Striscia” dopo la sentenza sugli ammanchi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ZOCCA «IO HO GIÀ PAGATO e non ripago». Lo hanno urlato con quanto fiato avevano in gola alcune centinaia di truffati’ (così si sono definiti) per la vicenda degli oneri di urbanizzazione mai entrati nella casse del Comune di Zocca. E’di due giorni fa la notizia del patteggiamento a cinque anni di Sergio Leonelli, ex capo dell’ufficio tecnico e fratello del sindaco, ma gli animi non si sono affatto placati. Erano arrabbiati, meglio dire imbufaliti, ieri pomeriggio, davanti alle telecamere di Striscia la notizia, nella piazzetta antistante il Municipio, e brandivano cartelli di questo tenore: «Non ripago», «Fatemi finire la casa», «Ho pagato in buona fede…», «Il Comune mi deve proteggere, non aggredire», «Truffa più beffa…». Si erano radunati alle 15, di fronte all’Hotel Jolly, poi hanno sfilato fino al palazzo comunale. E lì, ad attenderli, c’era Moreno Morello, l’inviato di Striscia’, che ha intervistato molti dei cittadini coinvolti nella vicenda degli ammanchi comunali. «IO HO VERSATO più di 50 mila euro, io 41 mila» reclamano alcuni degli abitanti di Zocca che hanno partecipato alla protesta. E un altro ancora: «Io ho pagato 27 mila euro, ho fatto controllare il conteggio e dovevo versarne 21 mila. Ora mi chiedono di pagarne 29 mila perché sono maturati interessi». La sequela è continuata con cifre minori versate chi in contanti e chi con assegno. Fra gli interessati, circolavano fotocopie di una delibera di Giunta, del 27 ottobre scorso, non ancora passata in Consiglio comunale, che dice chiaramente: «… procedere all’assunzione degli atti necessari alla riscossione coattiva …». UNA DOCCIA fredda. Patrick Hopkins mostrava gigantografie della ricevuta di versamento, con tanto di timbro e con una sigla autografa. Ha raccontato: «Abbiamo una casa in costruzione a Montombraro dove avevamo intenzione di stabilirci. Quattro anni fa abbiamo pagato, con un assegno, gli oneri di urbanizzazione, in misura, pare, superiore al dovuto. Ora mi chiedono di ripagare. I lavori di costruzione sono bloccati perché non mi è stata rinnovata la licenza, ho un mutuo da pagare che non posso ridurre». E IERI POMERIGGIO, a Zocca, c’era anche Fabio Galli, presidente del Codacons. «E’ scandaloso ha detto al microfono che un Comune, per nove anni, abbia avuto un funzionario sleale, che si è fregato del denaro e non se ne sono accorti. Se è vero che tanta gente ha alzato i fabbricati, li ha allargati senza avere la licenza, vuol dire che qui si poteva costruire abusivamente e nessuno se ne accorgeva. I controlli dove erano? Chiedere di nuovo il pagamento è ancor più scandaloso».
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