21 Novembre 2009

“La sicurezza non è a rischio Ma serve una benedizione”

«La sicurezza non è a rischio
Ma serve una benedizione» Palazzo Vecchio rassicura. Le opposizioni vanno all’attacco Renzi: si va avanti. Mattei: presto il primo viaggio

 
«Alla fine, chiameremo il prete a benedirla». Acqua santa o meno, nonostante il sindaco Renzi provi a buttarla sullo scherzo, l’incidente di ieri dei vagoni sulla linea 1 ha riaperto il tema sicurezza della tramvia. Tema che lo stesso sindaco vuole chiudere subito. «È un errore umano dice Renzi senza conseguenze e che non scalfisce il percorso aperto. Non c’è nessun rischio sicurezza; proseguiamo sulla strada individuata. Non ci sono conseguenze, la vera sfida sarà far partire la tramvia presto, dimostrando che è un mezzo sicuro». Tanto rumore per nulla, è la tesi di Renzi e del suo assessore Massimo Mattei, che insistono a parlare di un incidente «irripetibile e particolare ». «A Roma, in fase di pre-esercizio, ce ne sono stati tre», spiegava ieri mattina l’assessore Mattei mentre dietro di lui, accanto alla Torre della Serpe, le pompe idrauliche stanno sollevando il vagone deragliato per riportarlo sui binari. E anche lui è convinto: «Entro breve la tramvia sarà a pieno regime, entrerà in funzione nei primi mesi dell’anno». Ma anche tra gli oppositori, c’è chi sceglie la strada dell’ironia. «Tramvia 0 Palo 1», dice Maria Rita Monaco dei comitati anti tram. «Lo abbiamo detto in tempi non sospetti, il tram lungo 32 metri non è adatto a Firenze, oggi il collaudo lo ha conformato», aggiunge Guglielmo Picchi, eurodeputato Pdl. Il suo gruppo in Provincia ha presentato una interrogazione. Sempre in Provincia, Federico Tondi dell’Udc parla di un «destino sciagurato, quello del tram a Firenze, costellato da eterni rinvii, ritardi e cambiamenti di tracciato, il tutto a spese delle casse del Comune e, quindi, a spese dei cittadini ». Errore umano? Per Giovanni Donzelli, sempre Pdl, «la sinistra da anni ha fatto della scelta tramviaria per Firenze una bandiera. Questo è il peggior errore umano possibile». «La tramvia è un progetto concepito male e realizzato in maniera ancora peggiore», aggiunge Mario Razzanelli di Firenze c’è. Mentre Ornella De Zordo di Per Un’altracittà chiede a Renzi di fare «piena luce sulle cause dell’incidente senza cercare comode scorciatoie sull’ipotesi dell’errore umano. Chiediamo che vengano accertati e garantiti i necessari requisiti di sicurezza ». «Un incidente che non potrà che avere pesanti ripercussioni sui nulla osta che il Ministero deve rilasciare per il tram», dice Jacopo Cellai (Pdl).  Il Codacons chiede di rinviare la partenza a dopo Natale. La pensa diversamente il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi, secondo cui l’incidente ha dato anche la possibilità di testare i sistemi di sicurezza, e «hanno funzionato: sollevare dubbi sulla dinamica e sulle cause è del tutto ingiustificato, così come sono fuori luogo le dichiarazioni rese da personale non tecnico. Mi dispiace per chi gufa contro la tramvia ma, invece che spendere tempo in dichiarazioni prive di fondamento, io preferisco dedicarmi a lavorare per farci salire sopra prima possibile i fiorentini». 

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