Benzina, prezzi settimanali contro i rincari
roma Bastano pochi centesimi in più per riaccendere le polemiche sulla benzina. Ieri la verde è aumentata di 1,2 centesimi di euro nei distributori Agip, e in media rimane attorno a 1,320 euro al litro. Peggio è andata a chi ha un’auto diesel: l’Agip ha ritoccato al rialzo anche il listino del gasolio, che ha raggiunto 1,159 euro. E il ministero dello Sviluppo economico rilancia l’ipotesi di aggiornare i prezzi dei carburanti non più giorno per giorno, ma una volta a settimana. Un’idea che l’Unione petrolifera respinge: «Presenta molte difficoltà», l’ha liquidata il presidente dei petrolieri, Pasquale De Vita. E intanto il 17 dicembre è in programma l’incontro tra Up e associazioni dei consumatori sul «terreno neutrale» del ministero dello Sviluppo, per confrontarsi sull’andamento dei prezzi dei carburanti. Intanto, l’idea la rilancia il sottosegretario Stefano Saglia. «Il ministro Claudio Scajola – riferisce Saglia – è molto perplesso sul fatto che i prezzi siano aggiornati quotidianamente. Potremmo ragionare sui prezzi settimanali». Insomma, il ministero è preoccupato per le oscillazioni dei listini, un fenomeno che, assicura Saglia, «stiamo monitorando giorno per giorno». Ma la soluzione non piace ai petrolieri. «Qualsiasi proposta va bene ma bisogna valutarne l’applicabilità – ribatte De Vita – la proposta dei prezzi settimanali presenta molte difficoltà: la Erg per un pò l’aveva fatto ma poi ha dovuto abbandonare», spiega. I prezzi settimanali non piacciono nemmeno alle associazioni dei consumatori: per il Codacons è un’ipotesi che non basta, e «produrrebbe un danno per i consumatori, perchè impedirebbe ribassi veloci». La proposta è molto più radicale: tornare ai prezzi amministrati, con lo Stato che fissa il tetto massimo.
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