FINANZIARIA: PARTE ITER CAMERA, GOVERNO PUNTA SU IRPEF/ANSA
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fonte:
- Ansa
TRA NOVITA’ ALLO STUDIO SCONTRINI E STRETTA BANCHE E PETROLIERI
(ANSA) – ROMA, 15 NOV – Il Governo sembra non aver ancora
abbandonato l’idea di intervenire, oltre che con
l’alleggerimento dell’acconto, sull’Irpef per – spiega il
viceministro all’Economia, Giuseppe Vegas – "dare ossigeno alle
famiglie più povere". Mentre – sempre stando alle sue parole –
non sarebbe più in agenda un taglio all’imposta regionale sulle
imprese (Irap) e la cedolare secca sugli affitti.
La scelta dell’esecutivo sarà formalizzata a breve, la
prossima settimana inizierà infatti l’iter della Finanziaria
alla Camera dei deputati e il Governo – circola già voce –
potrebbe presentare un maxiemendamento per correggere la manovra
‘light’ uscita venerdì scorso un po’ ‘appesantita’ da Palazzo
Madama.
Tra le novità di oggi, quella relativa ai fondi della
ricerca per i quali sono intervenuti congiuntamente i ministri
Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini: "Nessun fondo per
l’assunzione di giovani ricercatori è stato ritirato. Tra poche
settimane – precisano in una lettera al Corriere della Sera – e
comunque entro il 2009, saranno trasferiti alle università per
consentire l’assunzione di migliaia di ricercatori". Né
sarebbero a rischio i fondi per la banda larga indicati come
priorità da molti ministri anche per l’impatto che avrebbero
nel produrre nuova occupazione. Viene esclusa inoltre una
proroga per lo scudo fiscale ("al momento – dice Vegas – direi
di no"), mentre tornerebbe all’esame parlamentare il progetto
per la realizzazione di un istituto bancario dedicato al
Mezzogiorno.
Altre novità intanto emergono per il prossimo passaggio
parlamentare: si pensa, ad esempio, di intervenire con una norma
anti-evasione: lo scontrino gratta e vinci. Lo Stato potrebbe
mettere in palio una cifra rendendo più appetibile la richiesta
dello scontrino fiscale nei pubblici esercizi. Oltre agli
evasori si punta a trovare risorse anche dalla razionalizzazione
della giustizia da dedicare a nuovi interventi per l’edilizia
carceraria. Sarebbe allo studio un contributo obbligatorio per i
processi esecutivi e una sospensione per i processi che
riguardano gli ‘irreperibili’.
Due norme allo studio riguardano infine banche e petrolieri:
per le prime si tratterebbe di una sorta di riedizione della
‘Robin Hood tax’. Le banche che ottengono aiuti pubblici
sarebbero tenute ad una sorta di assicurazione obbligatoria,
come l’Rc auto per chi guida l’auto. Ma la tassa sarebbe meno
pesante per le banche che, invece di aumentare gli utili,
decidessero di reinvestirli. Una nuova tassa colpirebbe inoltre
i petrolieri: chi non adegua i listini sarebbe colpito
con rincari che, secondo le ipotesi che circolano, sarebbero
dell’1,5% in più sul prelievo ogni 9 giorni di ritardo. Ipotesi
questa che piace al Codacons: "é una misura che la nostra
associazione chiede da cinque anni", dice il presidente Carlo
Rienzi. Ma "per far sì che la sanzione sia davvero efficace,
é necessario elevare la multa dopo 24 ore dal mancato adeguamento dei carburanti".
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