Fazio: il vaccino non è pericoloso lo farò fare ai miei figli
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Sono state 4 ieri le vittime in Italia dell’influenza A, di cui un bambino a Potenza: in tutto i decessi sono quindi 48. Sono oltre 150 mila gli italiani invece che hanno ricevuto il vaccino e ora, di fronte ai grandi numeri, si cerca di capire se e quante sono le reazioni avverse. In Francia dopo circa 100.000 vaccinazioni di personale sanitario contro l’influenza A/H1N1, sono stati segnalati 91 casi di effetti collaterali, quattro dei quali registrati come «gravi» e seguiti da ricovero in ospedale. Ancora nessun caso ufficiale in Italia, solo un medico, denunciato dal Codacons (che ora si offre per raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini sul proprio sito), che ha avuto febbre alta. Ma il vaccino, assicura il viceministro Ferruccio Fazio, «non è pericoloso, vi dovete fidare di me, farò vaccinare anche i miei figli», ha detto intervistato dai ragazzi nel corso di una trasmissione televisiva. E al coro di quanti in questi giorni vogliono spegnere le preoccupazioni si uniscono anche i pediatri che in un documento sottoscritto dalla Federazione medici pediatri e dalla Società italiana di Igiene, redatto per i colleghi che hanno alcune perplessità, spiegano che «è stato possibile allestire in breve tempo il vaccino grazie alla specifica tecnologia maturata attraverso l’esperienza dei vaccini prepandemici», e soprattutto si sottolinea che l’utilizzo dell’adiuvante "squalene" che «ha il vantaggio di poter ottenere una risposta immunologica protettiva migliore e in tempi più rapidi con un contenuto di antigene minore rispetto ai vaccini stagionali non adiuvati». Il vaccino contro l’influenza A/H1N1 è «testato e sicuro», ha ribadito anche anche l’assessore veneto alla Sanità Sandro Sandri, in missione in questi giorni in California, dove ha visitato il Centro ricerche sui vaccini «Novartis» di Emeryville (San Francisco) incontrando i dirigenti del gruppo farmaceutico con i quali ha affrontato l’argomento del vaccino contro l’H1N1 e sulla sua sicurezza. OMS Il virus ha ucciso almeno 6.260 persone nel mondo, pari ad un aumento di 189 decessi rispetto ai dati della settimana scorsa (6.071), secondo l’ultimo aggiornamento sulla pandemia di influenza reso noto ieri a Ginevra dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il virus pandemico dai primi casi segnalati in primavera in Messico e negli Stati Uniti è ormai diffuso in praticamente tutti i Paesi del pianeta: più di 206 Stati o territori hanno confermato casi di influenza H1N1, afferma l’Oms. Il più alto numero di decessi continua ad essere registrato dal continente americano (4.412). Una prima analisi della situazione in Ucraina, dove l’Oms ha inviato un team di esperti dopo un netto aumento dei casi una settimana fa, indica che i casi severi non sembrano eccessivi rispetto ad altri Paesi e non costituiscono una differenza nella trasmissione o virulenza del virus. ALLERGICI ALLE UOVA Sì alla vaccinazione per i pazienti allergici ma con cautela. Solo alcune partite di vaccini per l’influenza A sono state prodotte attraverso processi di coltura cellulare senza l’utilizzo di uova. Le precauzioni speciali consistono nella somministrazione del vaccino in un ambiente protetto, ha spiegato il professor Paolo Rossi, di Roma. In generale, nel caso di pazienti con allergia confermata o sospetta ad albume di uovo, che seguono una dieta al 100% a prova di uova, la somministrazione del vaccino deve avvenire in presenza di un medico allergologo.
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