Passi carrai, lo sconto da solo non basta
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fonte:
- Messaggero Veneto
IL COMITATO «Ci siamo trovati con bollettini di pagamento 8 mila volte più esosi» «Grazie Regione per lo sconto sul canone iniquo dei passi carrai, ma il 50 per cento non ci basta». Il Comitato dei passi carrai non molla sulla tassa all’affaccio sulla Pontebbana. La petizione popolare è in cantiere per abrogare la legge 449 del 1997, l’azione legale farà tappa davanti ai giudici della Corte d’Europa e il patto con le forze politiche del Nord-Est è stato stretto ieri sera a Vigonovo, nella sala consiliare del municipio di Fontanafredda. «Stop alle bollette Anas da 10 mila, 30 mila e anche 140 mila euro per chi ha l’ingresso della propria abitazione sulla statale Pontebbana – ha ribadito la vivace fondatrice del comitato pordenonese Luigina Zoppè -. Più siamo e più contiamo per sciogliere un incubo: prima del 1997 pagavano 50 mila lire per il passo carraio. Ci siamo trovati con bollettini di pagamento 8 mila volte ingigantiti, nel terzo millennio». Il problema più spinoso sarà quello di assorbire il pregresso addebitato dall’Anas. I canoni cumulati e non pagati dai cittadini dall’anno 2000 "scottano" e hanno molti zeri. «Perché pagare una tassa per entrare e uscire da casa propria? – se lo è chiesto l’onorevole Fulvio Follegot della Lega Nord, ospite di Giovanni Baviera, primo cittadino di Fontanafredda -. Il Parlamento deve cambiare questa legge iniqua. Mi attiverò nell’ambito della Finanziaria 2010 per cercare una soluzione: è un problema nazionale». Si sono messi di traverso alla contestata "strada-tax" centinaia di cittadini con passo carraio a carico, sostenuti dal presidente del Comitato del Veneto Luciano Soffiato e dalla delegazione di Belluno. Tifano per il comitato l’assessore comunale di Sacile Francesco Scarabellotto («Stiamo valutando a Sacile la possibilità di allargare i limiti del centro abitato alla statale Pontebbana, come ha fatto Fontanafredda», ha promesso l’esponente dell’amministrazione Ceraolo), i colleghi di Fiume Veneto, di Casarsa della Delizia e di altre amministrazioni locali. Sono stati invitati al dibattito pure il parlamentare Isidoro Gottardo e l’assessore regionale Elio De Anna. A fine serata, le firme hanno riempito i verbali che chiedono a Roma e Trieste di passare il bianchetto sulla famigerata legge 449. La soluzione-pilota è quella attuata a Fontanafredda. «Nel 2004 il Comune ha allargato il centro abitato e inglobato parte della statale – ha ricordato la svolta il primo cittadino Baviera -. La gente non vuole pagare le tasse abnormi per entrare e uscire da casa». E’ sceso in campo anche il presidente del Codacons regionale, Vitto Claut. «Appoggio l’iniziativa del Comitato passi carrai – ha affermato l’avvocato, in prima linea con le cause avviate -. I parametri degli importi Anas previsti dal balzello vanno cambiati».
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