X Factor e il dito medio di Morgan: il Codacons chiede una multa, la Maglie parla di crisi isterica, Santini di volgarità manifesta
-
fonte:
- Blogosfere
Duro attacco del Codacons alla trasmissione X Factor di Raidue. "Il programma ci aveva abituato a qualche parolaccia qua e là nel corso delle puntate – spiega l’associazione – ma mercoledì è stato raggiunto un picco di volgarità che la Rai non può lasciare impunito. Nel corso della trasmissione, infatti, i tre giudici del programma (Mara Maionchi, Morgan e Claudia Mori) hanno perso il controllo e tutti e tre si sono abbandonati ad una escalation di parolacce e cattivo gusto, sfociata anche in gestacci che uno dei giudici (Morgan) ha rivolto al pubblico in studio, gesti eloquenti e purtroppo inquadrati in primo piano dalle telecamere. Qualche parolaccia in tv può scappare, e in alcune situazioni può anche trovare una giustificazione ma i limiti della decenza e dell’educazione verso i telespettatori sono stati decisamente superati. Per questo chiediamo alla Rai di imporre una sanzione pecuniaria nei confronti dei tre giudici protagonisti della rissa verbale, e nei confronti del conduttore Francesco Facchinetti che avrebbe dovuto bloccare la querelle quando questa si è infuocata. La multa non solo come indennizzo simbolico verso i telespettatori che hanno dovuto assistere a tanta volgarità, ma anche come deterrente per il futuro, affinchè in Rai si evitino nuove scene di questo tenore".
Maria Giovanna Maglie su Dagospia si concentra su Morgan, "musicista geniale e impeccabile, ma quest’anno in preda a crisi mistica e furia autodistruttiva, che rischiano di massacrare i suoi malcapitati concorrenti. Lui strilla, insulta, lancia contumelie al pubblico in teatro, a quello votante a casa, alle due colleghe giudicesse, a Facchinetti, che è come sparare sulla Croce Rossa, e la vendetta si abbatte sui cantanti. Se si aggiunge l’ansia degli autori, preoccupati dell’ascolto fisso sotto il dieci, cifra naturale vista l’infelice collocazione di palinsesto contro il calcio al mercoledì sera, le puntate di uno dei migliori programi in circolazione diventano uno psico dramma. Mercoledì sera Morgan, contestato da quelle due furbone della Maionchi e della Mori, che ormai lo stringono come un grissino, e lo provocano senza fatica a colpi di ‘non rompere i coglioni’, ‘non dire cazzate’, ha avuto una crisi isterica in diretta, e alla fine ha chiamato tutti ‘vuoti a rendere’ e ‘incompetenti’, concludendo con un bel gesto, il dito medio alzato, anzi tutti e due, verso il pubblico. Il povero Tony Hadley, Spandau ballet, per l’occasione nella giuria, guardava allibito e a un certo punto ha fatto cenno all’orologio, ragazzi s’è fatta ‘na certa, fatela finita. Sono seguiti pietosi abbracci di riconciliazione fra il Morgan e Facchinetti. Ma il pubblico non perdona e all’eliminazione ci sono finiti due suoi cantanti, Chiara, voce eccezionale, Silver, ragazzino compito. Le due perfidone ne hanno eliminato uno diverso, alla fine è toccato al Morgan furioso decidere. Ha eliminato Chiara. Tenetelo lontano da vizi e tentazioni, almeno sotto trasmissione!".
Fabio Santini su EPolis aggiunge: "La volgarità manifesta è forse meno volgare di quella strisciante. Le parolacce sono meno perniciose della costruzione di certi programmi che vanno in onda a qualsiasi ora. Ma sarebbe ora che perlomeno in Rai vi fosse un codice di autoregolamentazione, obbedendo al quale il conduttore di turno potrebbe fare a meno di rischiare meschine figure. E se non sta alle regole una bella multa di qualche migliaia di euro".
Tony Damascelli su Il Giornale torna sull’articolo di Adriano Celentano per Il Corriere della Sera: "Stranamente, si fa per dire, l’ex di via Gluck ammette di avere scoperto la trasmissione soltanto quest’anno, forse perché si era domandato perché mai la moglie non fosse in casa a quell’ora di sera, ma preferisce confessare la propria ignoranza e tirare diritto. Protestano quelli di Aiart, associazione dei telespettatori cattolici, sostiene Luca Borgomeo, il presidente: «È inopportuno che Celentano si pronunci su X Factor, è in evidente conflitto di interessi». Ci risiamo: l’Italia si divide. Penso che sia opportuno rubare un’idea all’artista: francamente me ne infischio. Vedremo se è d’accordo".
Intervistato dall’Evening Standard, il quotidiano pomeridiano londinese, il cantante Sting attacca il format inglese: "Mi spiace, ma nessuno di quei ragazzi che partecipa farà strada, e lo dico con tristezza. Vengono umiliati, quando sono eliminati. Sentire un rifiuto di quel genere, per un giovane, è terrificante. E’ una soap che non ha niente a che fare con la musica e che riporta indietro la musica di decenni. La televisione è molto cinica. X Factor è uno show assurdo dove ci sono dei giudici senza alcun particolare talento. Spaventoso".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
